Il giallo della tassa sulle cassette di sicurezza

Matteo Salvini ipotizza una tassa sui soldi chiusi nelle cassette di sicurezza e poi fa marcia indietro: “Ipotesi prive di ogni fondamento, siamo qui per togliere le tasse”.

Una tassa sulle cassette di sicurezza? Si apre il dibattito all’interno del governo. La giornata economica è iniziata con la notizia della proposta di Matteo Salvini di tassare le cassette di sicurezza, un’ipotesi poi smentita dallo stesso vicepremier che ha fatto rotta verso lo scenario della pace fiscale.

Tassa sulle cassette di sicurezza, le parole di Matteo Salvini a Porta a Porta

La notizia di una tassa sulle cassette di sicurezza nasce dalle dichiarazioni di Matteo Salvini a Porta a Porta. Ai microfoni di Bruno Vespa il leader della Lega ha paventato l’ipotesi di tassare il denaro in cassaforte.

Non parlo di soldi all’estero, ma mi dicono che ci sono centinaia di miliardi in cassette di sicurezza, fermi. Potremmo metterli in circuito per gli investimenti. Si potrebbe far pagare un’imposta e ridare il diritto di utilizzarli”, aveva dichiarato il leader della Lega nel corso della trasmissione.

Matteo Salvini
fonte foto https://www.facebook.com/salviniofficial/

La smentita di Matteo Salvini: Siamo al governo per tagliare le tasse, non per aggiungerle

L’ipotesi scatena le polemiche delle opposizioni e degli esperti e costringe il numero uno del Carroccio a fare marcia indietro. Il numero uno della Lega ha definito prive di ogni fondamento le notizie emerse sulla vicenda.

Prive di qualsiasi fondamento le ipotesi di una patrimoniale, di tasse sui risparmi, sui conti correnti degli italiani o su cassette di sicurezza. Siamo al governo per togliere, non per aggiungere tasse. L’unico ragionamento riguarda una “pace fiscale” per chi volesse sanare situazioni di irregolarità relative, oltre che ad Equitalia, al denaro contante“, ha puntualizzato Salvini come riportato da il Sole 24 Ore.

ultimo aggiornamento: 12-06-2019

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