Recovery Fund, Salvini all'Ue: "Basta dichiarazioni, ci aspettiamo soldi veri"

Recovery Fund, Salvini all’Ue: “Basta dichiarazioni, ci aspettiamo soldi veri”

Matteo Salvini sul Recovery Fund: “Basta dichiarazioni. Dall’Ue ci aspettiamo soldi veri”.

ROMA – Al termine del vertice con l’Inps per presentare le richieste della Lega, Matteo Salvini con i giornalisti si è soffermato sul Recovery Fund: “E’ l’ennesima dichiarazione – ha detto il leader della Lega riferendosi alle dichiarazioni di Paolo Gentiloni e citato dall’Adnkronosnoi ci aspettiamo soldi veri dall’Europa. Non ci aspettiamo più promesse, se arriveremo soldi veri per gli italiani noi saremo i più felici al mondo. Gli imprenditori aspettano i fatti, noi siamo persone concrete“.

Piccola apertura di Salvini al Recovery Fund

Le parole di Matteo Salvini sembrano essere una piccola apertura al Recovery Fund. Nessun attacco diretto da parte del leader della Lega all’Unione Europea ma solo una richiesta di “soldi veri” dopo tutte le promesse fatte negli ultimi mesi.

Una tregua destinata a durare ancora per qualche settimana visto che, al momento, non è stata presa nessuna decisione su quando attivare questa misura. Il prossimo Consiglio Europeo è fissato a metà giugno anche se molto probabilmente per arrivare alla fumata bianca ci vorrà qualche giorni in più. E una fumata nera al vertice a Bruxelles potrebbe portare l’ex ministro del’Interno ad attaccare nuovamente la maggioranza e l’Unione Europea.

Matteo Salvini
Matteo Salvini

Attesa per il via libera al Recovery Fund

Per il via libera al Recovery Fund i tempi potrebbero essere più lunghi di quelli pronosticati da Palazzo Chigi. Fonti della Presidenza del Consiglio si augurano un accordo già nel prossimo Consiglio Europeo ma i dubbi dei Paesi del Nord dovrebbe far ritardare l’accordo sulla misura.

La prima approvazione, infatti, deve arrivare con il sì da parte di tutti i Paesi dell’Unione Europea. Subito dopo il provvedimento sarà discusso dal Parlamento Europeo e solo successivamente i soldi previsti potranno essere richieste dai singoli Stati.

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ultimo aggiornamento: 28-05-2020

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