San Siro, anche Marchisio dice la sua: "Spero non venga demolito"

San Siro, anche Marchisio dice la sua: “Spero non venga demolito”

Il progetto di costruzione di un nuovo stadio condiviso tra Milan e Inter, unito alla demolizione di San Siro, continua a dividere l’opinione pubblica

Abbracciare il futuro o valorizzare quanto ci ha lasciato il passato? Milan e Inter sembrano orientate alla costruzione di un “nuovo San Siro” accanto a quello vecchio che, così facendo, dovrebbe essere demolito. Un percorso in realtà già avviato in altri paesi europei. Highbury, Wembley, Sarria, Boleyn Ground, Vicente Calderon: sono solo alcuni dei gloriosi impianti che adesso non ci sono più, lasciando spazio a strutture più funzionali e accoglienti. Una parte dell’opinione pubblica però non ci sta, rivendicando il valore storico e affettivo di alcuni luoghi.

San Siro, anche Marchisio prende posizione: “Regala emozioni uniche”

Claudio Marchisio, centrocampista classe 1986, si è trasferito quest’anno allo Zenit San Pietroburgo. Qualche settimana fa “Il Principino” aveva dichiarato di essere stato in un paio di occasioni vicino al Milan. Adesso, l’ex Juve torna a parlare di questioni milanesi in un Tweet apparso sul suo profilo ufficiale.

Spero che San Siro non venga sostituito. È uno stadio che avrà anche i suoi anni, ma regala sempre emozioni uniche, anche da avversario. E poi è ancora uno degli stadi più belli del mondo! Molti altri stadi italiani avrebbero bisogno di essere sostituiti con nuovi progetti“.

Milan e Inter compatte per un “San Siro 2.0”

Mentre l’opinione pubblica si divide in due fazioni “pro” e “contro” la demolizione, i club calcistici meneghini sembrano in realtà decisi in merito alla strada da seguire. Accantonata la volontà iniziale di costruire due stadi di proprietà, rossoneri e nerazzurri continueranno ad avere una casa comune che, però, non sarà più il vecchio San Siro.

Entro il 2023 dovrebbe creato un nuovo stadio in un’area adiacente al glorioso impianto. Una struttura che, secondo quanto raccolto dalla Gazzetta dello Sport, comprenderebbe anche un polmone verde, un’area commerciale e direzionale e un nuovo quartiere, green e rigenerato. I nodi da sciogliere, però, restano ancora molti.

ultimo aggiornamento: 29-03-2019

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