San Siro: le strategie del "comitato contro la demolizione"

San Siro: le strategie del “comitato contro la demolizione”

Il Corriere della Sera, nell’edizione odierna, evidenzia come al Comune di Milano sia nato ufficialmente un comitato contro la demolizione. Le sue strategie

La notizia della volontà di Inter e Milan di demolire San Siro, per creare nell’area dell’attuale parcheggio un nuovo impianto, più moderno e funzionale, ha ovviamente scatenato una marea di polemiche. In molti, tra tifosi e addetti ai lavori, ritengono infatti lo stadio Giuseppe Meazza un vero e proprio patrimonio del calcio mondiale: non solo a livello architettonico, ma anche sentimentale. A Palazzo Marino, sede del Comune meneghino, è addirittura nato ufficialmente un comitato contro la demolizione. Il Corriere della Sera ci spiega le sue strategie.

San Siro: la strategia del comitato no-demolizione

Secondo quanto raccolto dall’autorevole quotidiano milanese, la questione San Siro sta chiaramente tenendo banco anche a livello politico. Il sindaco Sala, infatti, si è dichiarato concorde con l’idea di Inter e Milan, ribadendo però l’importanza di andare tutti d’accordo, trovando una strategia comune che includa anche l’ente pubblico.

La fronda anti-demolizione di San Siro, però, si è già messa in movimento. Ne fanno parte, tra gli altri, alcuni esponenti del centrodestra milanese, avversari politici dell’attuale primo cittadino. Come sottolinea il Corriere della Sera, sono tre le mosse che il comitato “no demolizione” prepara per bloccare il progetto.

San Siro André Silva
San Siro

CorSera: le tre mosse per salvare San Siro

La prima strategia sarà quella di entrare in contatto con la Soprintendenza: l’idea è quella di convincere l’ente ad intervenire con un vincolo paesaggistico, in modo tale da rendere intoccabili le tribune create nel lontano 1925.

In seconda battuta, il comitato intende presentare una proposta al Piano di governo del territorio, per ritardare al più tardi possibile l’arrivo delle ruspe. Ultimo punto, ma non meno importante, sarebbe quello di raccogliere un minimo di 15 mila firme per tenere un referendum cittadino

ultimo aggiornamento: 28-03-2019

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