Vertice tra l’assessore all’Urbanistica del Comune e una delegazione del club rossonero: si è parlato di San Siro e di aree per la costruzione di un nuovo impianto.

San Siro sì, San Siro no, questo è il dilemma. Meglio rimanere alla Scala del calcio, proseguendo nella convivenza forzata con i cugini dell’Inter, o traslocare, costruendo una casa tutta propria? Fosse per l’amministratore delegato Marco Fassone, il Milan avrebbe già il suo stadio di proprietà. Perché alle soglie del 2018 un grande club non può fare a meno di un’arena moderna e all’avanguardia. In Italia, però, bisogna giocoforza fare i conti con una burocrazia oppressiva e asfissiante.

Il Milan e lo stadio di proprietà, i possibili scenari

I vertici di via Aldo Rossi, comunque, vogliono andare fino in fondo. Secondo quanto riportato da MilanNews.it, una delegazione rossonera, guidata da Alessandro Sorbone, Chief Operation Officer del club, avrebbe incontrato l’assessore assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran. Al vertice ha partecipato anche un gruppo di consulenti specializzati. Si è parlato dalla cogestione di San Siro, ma non solo: il Comune di Milano avrebbe proposto lo spazio di Rogoredo, nel sud-est della città, per la realizzazione dello stadio rossonero, location che sarebbe stata bocciata dalla società milanista, che non ha ancora avanzato una proposta contente un’area specifica.

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ultimo aggiornamento: 30-11-2017


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