Il 25 settembre 1896, a Stella (Savona), nasceva Sandro Pertini. Oppositore del fascismo (arrestato e confinato), uomo di punta del Partito Socialista, viene eletto al Colle nel 1978.

Sandro Pertini nacque il 25 settembre 1896 a Stella, nel savonese. E’ stato il settimo presidente della Repubblica, primo e unico esponente del Psi a occupare tale incarico. E’ morto nel 1990.

La guerra e il fascismo

Dopo gli studi salesiani, si iscrisse al Ginnasio. Nel 1915 fu chiamato alle armi e due anni dopo venne inviato a combattere in prima linea come sottotenente di complemento, distinguendosi per alcuni atti di eroismo.
Finita la Guerra riprese gli studi e si laureò in Giurisprudenza. Aderisce al Partito Socialista ma l’affermazione del fascismo lo porta a una dura opposizione al regime. Ciò gli costerà l’arresto, la reclusione e il confino. Entrato in clandestinità nel 1943, si unì ai partigiani. Arrestato e condannato a morte, fu salvato dalle Brigate Matteotti.

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Sandro Pertini politico

Concluso il conflitto bellico, Pertini su tra i principali artefici della costruzione del Partito Socialista, di cui assume brevemente la carica di segretario. Eletto all’Assemblea Costituente, dirige poi L’Avanti!.
Nel 1968 diventa presidente della Camera dei deputati. Gli anni parlamentari sono incentrati all’obbiettivo di far crescere il consenso ai socialisti, sostenendo la posizione di riunificazione delle varie anime della sinistra.

Presidente della Repubblica

L’8 luglio 1976, dopo 16 scrutini, Sandro Pertini è eletto presidente della Repubblica. La Dc non riesce a far eleggere il proprio candidato e così il segretario del Psi Craxi propone l’ex partigiano. L’idea ottiene un vastissimo consenso che si traduce in 832 voti su 995, corrispondenti all’82,3%, la più larga maggioranza della storia repubblicana.

foto: Presidenza della Repubblica

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