Vittorio Feltri ha parlato del Festival di Sanremo 2026 e non solo, facendo capire di non gradire affatto la kermesse musicale.
Tutti pazzi per Sanremo ma non Vittorio Feltri. Ebbene sì, al netto dello spettacolo della prima serata, il giornalista ha raccontato nel suo editoriale per Il Giornale di non essere per nulla interessato alla kermesse musicale e di essere “in lutto” in quanto proprio non sopporta tutto questo movimento per la manifestazione.

Sanremo 2026: Vittorio Feltri “in lutto”
“Per me oggi è una specie di lutto perché comincia il Festival di Sanremo, una cosa che io non sopporto”, ha fatto sapere Vittorio Feltri a margine del suo editoriale per Il Giornale prima dell’inizio della kermesse. “Naturalmente il Festival va avanti da parecchi anni e non saprei neanche dire con esattezza quanti ne sono passati. Ero un bambino quando è iniziata questa manifestazione e fin dal primo giorno questa manifestazione è stata antipatica”.
La stoccata del giornalista: “Gente che starnazza”
Continuano nel suo discorso nell’editoriale dal titolo “Sanremo o Sanscemo?”, Feltri ha aggiunto: “Non c’è una sola canzone che mi abbia potuto scuotere l’animo. Anzi, mi hanno scosso i nervi. Io quando vedo in televisione, specialmente questa gente che starnazza e in più guadagna un sacco di soldi, insomma, mi vengono i nervi. Ma non ho nulla contro chi segue questa manifestazione però non la digerisco. Garantisco che non ne vedrò neanche cinque minuti di questo programma. E quasi tutti gli italiani, misteriosamente, la seguiranno e discuteranno”.
E ancora: “Non ricordo una sola canzone di Sanremo e la cosa mi dà serenità. Basta canzoni, cosa c’è da cantare? Stiamo tranquilli a lavorare che è meglio, visto come vanno le cose in questo Paese. Solo il Festival mobilita le coscienze? Ma non fatemi ridere. Lavoriamo e basta“, ha concluso duramente il giornalista.