Sanremo 2026: Carlo Conti risponde sul Referendum Giustizia
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Sanremo 2026: la risposta di Carlo Conti sul Referendum Giustizia fa discutere

Carlo Conti scende le scale al Festival di Sanremo 2026

Anche qualche tema politico al Festiva di Sanremo 2026: Carlo Conti ha risposto ad una domanda sul Referendum Giustizia.

Dopo la frecciatina in diretta tv sul “caso Olimpiadi”, Carlo Conti è tornato a far parlare in vista della terza serata del Festival di Sanremo 2026. A margine della conferenza stampa di presentazione della terza puntata della kermesse musicale, il conduttore ha risposto ad alcune domande sul suo futuro ma anche su temi politici nazionali come il prossimo Referendum Giustizia.

il conduttore di Sanremo 2026 Carlo Conti nella prima serata del Festival
Carlo Conti al Festival di Sanremo 2026 – newsmondo.it

Sanremo 2026: Carlo Conti parla del suo futuro

Nella conferenza stampa di presentazione della terza serata del Festival di Sanremo 2026, Carlo Conti ha avuto modo di affrontare diverse tematiche tra cui quelle legate anche al proprio futuro. Il conduttore ha confermato come questa edizione della kermesse sia la sua ultima. Nello specifico, Conti ha risposto ad una domanda sull’endorsement del sottosegretario Gianmarco Mazzi per Stefano De Martino come nome di primo piano per il futuro dell’evento dell’Ariston.

“State tranquilli: ho detto chiaramente all’azienda che questo sarebbe stato l’ultimo festival di questo ciclo per me, sia che fosse andato benissimo, sia malissimo. Nei miei confronti non ho sentito nessun tipo di offesa, non mi sono sentito messo in difficoltà. Da quarant’anni a questa parte ho con l’azienda un rapporto di grande chiarezza e rispetto, ho sempre cercato di rispettare molto l’azienda”, ha spiegato con grande maestria Conti.

La risposta sul Referendum Giustizia

Spazio anche ad un quesito a tema politico. Sul Referendum Giustizia, infatti, il conduttore è stato incalzato in merito al voto previsto per il prossimo 22-23 marzo 2026. Conti ha detto: “Non sono cose che mi riguardano, se voterò? Non lo so“. E poi ha aggiunto: “Ho un’opinione ben precisa globalmente: quando eleggo delle persone, le eleggo per essere mie rappresentanti, sanno fare il loro lavoro, mi fido di loro e lo devono fare loro. In linea generale mi piace questa democrazia, mi piace che le persone che eleggiamo siano competenti e portino avanti le nostre indicazioni”.

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ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2026 14:29

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