Sant’Antioco, padre e figlia morti in mare: “Cercate la verità” 

Sant’Antioco, padre e figlia morti in mare: “Cercate la verità” 

Ritrovati i cadaveri di padre e figlia scomparsi a Sant’Antioco in mare: adesso resta da risolvere il mistero della barca scomparsa.

Gianmarco e Valentina Murgia, padre e figlia, sono stati dichiarati dispersi tre giorni fa. Il 17 ottobre il tragico ritrovamento dei due cadaveri, in mare. I due, entrambi residenti nel sud Sardegna, a Sant’Antioco, erano usciti insieme in barca per andare a pescare.

La scomparsa

Da lì in poi nessuna notizia dei due, che risultavano dispersi. Valentina Murgia, di 34 anni, era da poco tornata in Italia per una breve vacanza: ormai la donna viveva in Germania. Nella giornata di sabato 15 ottobre, la 34enne era uscita in barca insieme al padre, ma i due sono scomparsi nel nulla.

Dopo giorni di intense ricerche, i due cadaveri sono stati rivenuti nel golfo dell’isola di Sant’Antioco. Le forze dell’ordine insieme alla Guardia Costiera hanno perlustrato tutto il tratto di mare al largo di Teulada. Poi, dopo giorni di ricerche, l’avvistamento.

I parenti delle due vittime, durante il periodo delle ricerche, hanno chiesto aiuto alla comunità di Facebook: “Chiediamo a chiunque sappia qualcosa di fornire le informazioni necessarie alle forze dell’ordine, al momento impegnate nelle ricerche. Vogliamo lanciare un appello a chiunque abbia una barca: unitevi a noi nelle ricerche per riportare a casa Valentina e suo padre Gianmarco”.

L’appello della madre e moglie delle due vittime

Ma adesso, dopo il ritrovamento dei due cadaveri, rimane ancora un mistero da risolvere: quello dell’imbarcazione scomparsa. Le parole della madre nonché moglie delle due vittime: “Non cerchiamo colpevoli ma soltanto la verità. Mia figlia e mio marito sono morti in un modo assurdo e noi chiediamo che ogni pista venga battuta, anche quella che può sembrare meno probabile”.

E continua: “Ci dicono che l’ipotesi più accreditata sia quella dell’incidente ma fino a che la barca di mio marito non salterà fuori per noi tutte le ipotesi sono valide, anche quella di un soccorso a terzi finito nel peggiore dei modi. Certo, può essere affondata, ma per quanto ne sappiamo potrebbe essere ovunque, anche arenata in zone non ancora battute. Non voglio accusare nessuno ma chiedo che si faccia l’autopsia sul corpo di mio marito che presentava delle lesioni e chiedo che le ricerche della barca, di cui ora forniamo un’immagine più recente, vadano oltre il golfo di Palmas, fino a Pula, Sarroch, Capo Spartivento, Malfatano o ovunque possa essere eventualmente approdata. Il telefono di Valentina ha perso il segnale da quelle parti. Chiediamo a chiunque possa fornire notizie o pensi di averla vista di contattare immediatamente la Capitaneria di porto o le forze dell’ordine della zona”.

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