Le scadenze fiscali si avvicinano. Le tasse e le cartelle sospese per il lockdown si pagheranno a settembre.

MILANO – Le scadenze fiscali si avvicinano. Il lockdown ha portato al rinvio di scadenze e di cartelle sospese ma da settembre gli italiani ritorneranno a pagare le tasse. Il Governo sta ragionando su una possibile proroga della moratoria ma, secondo quanto riportato da Il Messaggero, per alcuni ambiti non sarà semplice.

Il ritorno alla ‘normalità’ delle imprese potrebbe essere soft per quanto riguarda i prestiti. Più difficile un nuovo rinvio per tasse e cartelle esattoriali visto che in caso di una nuova proroga dovrebbe portare il Governo a coprire il buco con un debito aggiuntivo sul mercato.

Il rischio di una ‘rivolta sociale’

L’autunno potrebbe essere il periodo della cosiddetta rivolta sociale. Lo stop a tasse e cartelle esattoriali ha permesso agli italiani di poter respirare in ‘parte’ ma il ritorno alla normalità rischia di coincidere con le prime vere difficoltà dei cittadini.

La speranza da parte di Palazzo Chigi è di fare arrivare gli aiuti stabiliti il prima possibile per consentire agli italiani di avere in tasca parte dei soldi per riuscire a pagare le tasse. In caso contrario non sono escluse proteste e manifestazioni con le rivolte sociali che non sono escluse.

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I licenziamenti

L’altro problema da risolvere è quello dei licenziamenti. Lo stop fino ad ottobre ha salvato molti posti di lavoro ma la ripresa potrebbe portare molte aziende a diminuire il numero dei dipendenti.

Si prospetta un fine anno molto difficile per il nostro Paese con l’emergenza coronavirus che rischia di avere un impatto ancora più negativo sull’economia italiana. La ripresa difficilmente la si avrà sul finire del 2020 con il 2021 che dovrebbe registrare dei ‘rimbalzi’ anche se per ritornare ai livelli pre-lockdown si dovrà attendere almeno il 2022.


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