Ford, maxi risarcimento per lo scandalo degli airbag Takata

La casa dell’Ovale Blu dovrà pagare 299 milioni di dollari a titolo di risarcimento danni ai clienti coinvolti nel richiamo delle auto equipaggiate con gli airbag difettosi prodotti dall’azienda giapponese.

La Ford dovrà pagare 299.1 milioni di dollari (oltre 250 milioni di euro, al cambio) come risarcimento danni ai propri clienti coinvolti nel cosiddetto ‘scandalo Takata‘. In sostanza, la casa dell’Ovale Blu – che a gennaio aveva dovuto fare i conti con un nuovo caso dieselgate – è stata costretta ad un massiccio richiamo (6 milioni di unità solo negli Stati Uniti) per via degli airbag difettosi prodotti dall’azienda giapponese.

Risarcimento Ford airbag Takata: rimborso e sostituzione auto

I richiami auto Ford, che hanno coinvolto milioni di veicoli anche al di fuori degli USA, si erano resi necessari poiché gli airbag Takata rischiavano di esplodere all’improvviso, con la concreta possibilità di ferire i passeggeri. La casa automobilistica di Detroit è stata quindi costretta a stipulare un accordo – depositato lunedì 16 luglio presso un tribunale federale di Miami – per risarcire i propri clienti. Oltre al pagamento di quasi trecento milioni di dollari per rimborsare le spese sostenute dai consumatori, la Ford si impegnerà a fornire vetture sostitutive a chi ha acquistato o noleggiato un modello con gli airbag difettosi.

Inoltre l’azienda provvederà a contattare tutti i clienti coinvolti nel richiamo dopo che, a gennaio, la NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) aveva rifiutato la proposta di posticipare il richiamo di 3 milioni di unità.

L’accordo di indennizzo economico risarcirà diversi tipi di danno (eccezion fatta per ferimento e morte): dalla pubblicità ingannevole che presentava i veicoli come sicuri, al danno economico per i consumatori, che hanno pagato per l’acquisto di un prodotto difettoso e hanno dovuto successivamente far fronte alle spese relate al richiamo dei veicoli Ford con airbag difettoso.

Scandalo Ford Takata
Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/joschz/9429010652

Il fallimento della Takata

Lo scandalo Ford-Takata è costato carissimo all’azienda giapponese. Nel 2017, infatti, ha dichiarato bancarotta dopo aver accumulato richieste di risarcimento danni pari a 33 miliardi di dollari, frutto delle azioni legali intentate dagli eredi delle vittime e dai consumatori. La Takata è stata poi rilevata, per 1.6 miliardi di dollari, dalla Key Safety Systems. La nuova società è oggi nota come Joyson Safety Systems, attiva come sussidiaria della Ningbo Joyson Electronic Corp.

Come riferisce il sito Reuters.com, gli airbag Takata avrebbero provocato almeno 23 decessi (21 su vetture Honda e 2 su Ford) e centinaia di infortuni; non a caso, i dispositivi hanno provocato il più grande richiamo di sicurezza nella storia dell’industria automobilistica, con cento milioni di airbag e 19 case costruttrici coinvolti. Infatti, Honda, Toyota, Nissan, Mazda, Subaru e BMW hanno già chiuso accordi di risarcimento simili a quello della Ford, per un ammontare complessivo di 1.2 miliardi di dollari.

Altri gruppi di primo piano, quali General Motors, Daimler, Volkswagen ed FCA, continuano a contestare la propria responsabilità, secondo quanto si apprende da una nota diffusa dai legali dei querelanti.

Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/blue387/3432170853

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ultimo aggiornamento: 17-07-2018

Redazione Napoli

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