Scarcerato Matteo Boe: fu uno dei principali esponenti del banditismo sardo

Matteo Boe nel 1992 aveva tagliato il lobo dell’orecchio al piccolo Farouk Assam. Il sardo ha scontato i 25 anni di carcere.

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Erano le 10:40 quando dal carcere di Opera è uscito Matteo Boe, il bandito sardo responsabile del rapimento nel 1992 a Porto Cervo del piccolo Farouk Kassam – che all’epoca aveva sette anni – al quale tagliò il lobo dell’orecchio e poi fu recapitato al padre del bambino all’interno di una busta. Il bandito sardo – ora 59enne – ha scontato i suoi 25 anni di pena.

Il principale esponente del banditismo sardo. Ha scontato 25 anni di pena

Matteo Boe è uno dei principali esponenti del banditismo sardo: è stato condannato a 25 anni di reclusione per i sequestri di Sara Nicoli, Giulio De Angelis e del piccolo Farouk Kassam. L’ex bandito di Lula venne arrestato il 13 ottobre 1992 a Porto Vecchio in Corsica dove da latitante stava trascorrendo qualche giorno insieme alla compagna Laura Manfredi. Trasferito immediatamente nel carcere di Marsiglia, venne poi estradato e nel 1996 condannato a 20 anni di reclusione per il sequestro Kassam. Non si sa ancora se deciderà di tornare nel suo paese natio ma la sua scarcerazione ha fatto il giro dell’isola visto che dopo Graziano Mesina è il bandito più famoso della Sardegna. Nessun sardo scorderà il tentativo di fuga dal super carcere dell’Asinara a bordo di un gommone. Era il 1 settembre del 1986 e Matteo Boe stava scontando una condanna a 16 anni per il sequestro di Sara Nicoli.