Marcello Dell'Utri verso la scarcerazione: accolta la richiesta dei legali

Marcello Dell’Utri torna in libertà: scontata la condanna

Marcello Dell’Utri torna in libertà. L’ex esponente di Forza Italia ha scontato la sua pena per concorso esterno in associazione mafiosa.

ROMA – Marcello Dell’Utri torna in libertà. L’ex esponente di Forza Italia ha terminato di scontare la sua pena ai domiciliari per concorso esterno in associazione mafiosa ai domiciliari e da martedì 3 dicembre 2019 potrà lasciare la sua abitazione. Il politico deve scontare, comunque, 12 anni per essere stato uno dei protagonisti della trattativa Stato-Mafia.

Marcello Dell’Utri ai domiciliari

Nel luglio 2018 era stata accolta la richiesta dei legali di Marcello Dell’Utri è stata accolta: l’ex esponente di Forza Italia aveva lasciato il carcere trasferendosi ai domiciliari per i gravi problemi di salute. Il politico è stato detenuto presso il carcere di Rebibbia, dove sta ha scontato una pena per concorso esterno in associazione mafiosa.

Nel dicembre del 2017 la difesa aveva chiesto l’uscita dal carcere per le sue condizioni di salute peggiorate a causa di un tumore alla prostata. La richiesta era stata rigettata dal Tribunale perché secondo i giudici l’uomo poteva scappare, visto che nel 2014 dopo la condanna definitiva era fuggito in Libano. Una decisione rivista nella giornata di ieri (6 luglio n.d.r.) quando è stata data la possibilità a Dell’Utri di ritornare a casa per scontare il resto della pena.

Tribunale di Milano
fonte foto https://www.facebook.com/francesco.nicastro

Scarcerazione Marcello Dell’Utri: “Gravi rischi di salute”

Nella decisione del Tribunale – riporta il sito di La Repubblica – hanno svolto un ruolo fondamentali le condizioni psichiche dell’uomo che proprio qualche giorno prima della sentenza ha rifiutato di sottoporsi alla coronografia perché “non si riteneva in grado di affrontare lo stress psicologico“.

L’attuale stato di salute – si legge sul portale del quotidiano – non appare compatibile con la carcerazione per la ricorrenza di gravi ed improvvisi rischi della salute, non fronteggiabili con gli strumenti presenti in carcere, in considerazione alle sue condizioni di salute“.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/francesco.nicastro

ultimo aggiornamento: 03-12-2019

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