Niente sigarette elettroniche nei locali: la nuova stretta del Governo

Niente sigarette elettroniche nei locali: la nuova stretta del Governo

Orazio Schillaci annuncia la messa al bando delle sigarette elettroniche nei locali: a breve il provvedimento diventerà effettivo.

Il ministro della Salute nel governo Meloni, Orazio Schillaci, ha annunciato una stretta in arrivo sull’uso delle sigarette elettroniche. Secondo quanto appreso, a breve saranno vietate anche i dispositivi elettronici all’interno dei locali. 

Nonostante diversi studi abbiano dimostrato la sicurezza di questi dispositivi e nonostante nella maggior parte dei casi contengano esigue percentuali di tabacco (talvolta del tutto assente), la decisione è presa: a breve le sigarette elettroniche saranno bandite dai luoghi pubblici. 

Sigarette

Sono trascorsi trenta anni dalla promulgazione della legge che vieta il fumo di sigaretta all’interno dei locali pubblici. Si tratta della legge Sirchia introdotta soltanto nel 2003. È stata una legge fondamentale, grazie al quale è stato possibile garantire la salubrità degli ambienti pubblici nel momento in cui sono stati resi noti i danni arrecati dal fumo di sigaretta. 

Il provvedimento

La decisione del ministro della Salute Orazio Schillaci trova le fondamenta proprio in questa legge del 2003. In commissione Affari sociali alla Camera il ministro della Salute ha annunciato la sua intenzione di «estendere il divieto di fumo in altri luoghi all’aperto in presenza di minori e donne in gravidanza. Eliminare la possibilità di attrezzare sale fumatori in locali chiusi. Estendere il divieto anche alle emissioni dei nuovi prodotti come sigarette elettroniche e prodotti del tabacco riscaldato; estendere il divieto di pubblicità ai nuovi prodotti contenenti nicotina».  

Lo scopo, spiega il ministro, è quello di creare una «generazione libera dal tabacco». L’intento è quello di spingere le persone ad abbandonare «stili di vita non salutari». Per questo motivo il governo è spinto ad «affrontare la prevenzione e il contrasto del tabagismo, che è tuttora la principale causa di morbosità e mortalità prevenibile in Italia».  

Nonostante l’annuncio della stretta, Orazio Schillaci ha spiegato di voler tenere conto «della costante crescente diffusione nel mercato di nuovi prodotti, come sigarette elettroniche e prodotti del tabacco senza combustione, e delle sempre più numerose evidenze sui loro possibili effetti dannosi per la salute».