Schlein sul congedo paritario affossato: "Scusa tecnica"
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Schlein contro la Camera: “Scusa tecnica”

Elly Schlein

La Schlein si è espressa in merito ad una decisione presa recentemente dalla Camera, definendola una “scusa tecnica”.

In una dichiarazione rilasciata di recente, la Schlein ha criticato una decisione intrapresa dalla Camera nei confronti di un ddl di suo interesse. In merito a quanto dichiarato, la replica da parte di FdI non ha tardato ad arrivare. Come riportato da Affari Italiani, la leader dem si è infatti pronunciata sulla questione relativa al congedo paritario e alla maternità. La cui prima firmataria corrisponde proprio al nome della segretaria del PD.

Elly Schlein
Elly Schlein

Le parole della Schlein

La Camera ha deciso di “affossare” la proposta di legge introdotta dall’opposizione, il cui obiettivo era quello di incrementare l’indennità di maternità e introdurre un congedo paritario destinato anche ai padri.

A proposito di quanto avvenuto, è arrivato il commento da parte della prima firmataria di questo ddl, ovvero la leader dem: “Vi trincerate oggi dietro una scusa tecnica, quella che mancherebbe le coperture, però lo sapete che è solo una questione di volontà politica perché le avete trovate per fare il ponte sullo Stretto di Messina, per fare delle prigioni vuote in Albania, allora siete ipocriti e non è la prima volta che scegliete di comprimere gli spazi della nostra opposizione e delle nostre proposte unitarie. L’avete fatto anche sul salario minimo“.

Il provvedimento in questione è stato sostanzialmente definito come una scusa tecnica. O per meglio dire, un pretesto politico. La diretta interessata ha poi aggiunto: “Ha affossato una proposta concreta che potrebbe migliorare la vita di milioni di famiglie italiane, un congedo paritario, 5 mesi pagati al 100% per entrambi i genitori, riguarderebbe anche le lavoratrici e lavoratori autonomi“.

La replica della maggioranza

Di seguito, ecco la replica della Schifone (FdI) in merito alle parole della Schlein: “La famiglia e la natalità sono al centro dell’agenda politica del governo Meloni e di Fratelli d’Italia. La relazione tecnica della Ragioneria generale dello Stato è chiara: le coperture della proposta di legge sul congedo parentale delle opposizioni sono inidonee e il provvedimento ‘non può essere verificato positivamente’. Non è una questione politica, è una questione di responsabilità verso la tenuta dei conti pubblici e verso le famiglie italiane“.

Aggiungendo poi: “Presentare proposte senza coperture adeguate non è tutelare le famiglie: è fare propaganda sulla loro pelle. Noi continuiamo a lavorare con serietà e con i fatti, come abbiamo sempre fatto”.

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ultimo aggiornamento: 25 Febbraio 2026 11:27

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