Schumacher, lunga vita al Re: tanti auguri al più grande di sempre

Il campione tedesco, vittima tre anni fa di un brutto incidente, compie oggi 48 anni. La leggenda Schumacher non tramonterà mai

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C’è un popolo in rosso che non lo ha mai dimenticato. Che da tre anni a questa parte vive con un fastidioso quanto cronico nodo in gola, sperando in un miracolo, in annuncio, in un semplice post su Facebook. Michael Schumacher spegnerà in silenzio le sue quarantotto candeline, senza fiumi di champagne, senza saltelli sul podio. Ma è giusto ricordarlo così, esultante e sorridente, in groppa al suo Cavallino imbizzarrito, che solo lui – e a suo modo! – sapeva domare con stile ed eleganza.

La leggenda

Sette titoli iridati in Formula Uno, cinque dei quali con la scuderia di Maranello. Nessuno come Schumi, l’uomo dei record, dei sogni, della riscossa Ferrari. Oltre 300 Gran Premi disputati, ben 91 vinti, 155 i podi complessivi. Numeri da Fenomeno, di quelli che i social, fossero stati inventati qualche anno prima, avrebbero incensato fino allo sfinimento virtuale. Michael e il suo tedesco “ieri, oggi e sempre”, perché l’italiano, ok, è tanta roba, ma un campione come lui poteva (e può!) anche farne a meno.

Grazie Schumi

Più che un semplice idolo sportivo, Schumacher è una sorta di istituzione, un monumento al successo nei secoli, che nessuna tragedia o incidente potrà mai scalfire. Perché nel cuore di quel popolo in rosso, da tre anni a questa parte, è forte la speranza che, prima o poi, questo incubo possa finire, che tutto possa risolversi come al solito, con Schumi sul podio più alto, saltellante e zuppo di champagne. E allora, anche se in italiano, buon compleanno Michael e grazie di tutto… ieri, oggi e sempre.