Dl sicurezza, sciopero della Guardie Giurate: Salvini non ha mantenuto le promesse

Le Guardie Giurate annunciano lo sciopero di una settimana contro il dl sicurezza. “Salvini – spiegano i vertici – non ha mantenuto le promesse”.

ROMA – Uno sciopero epocale per protestare contro il decreto sicurezza. È questa l’intenzione delle guardie giurate che dovrebbero incrociare le braccia dal 26 febbraio al 5 marzo. Si prospetta una settimana dura per banche e poste. Il rischio di rimanere senza contanti è molto alto visto che si fermeranno anche i furgoni blindati e portavalori. Una manifestazione che è nata dopo alcune promesse non mantenute da Matteo Salvini.

È da mesi – spiegano i vertici riportati da Repubblicacerchiamo di sensibilizzare il vicepremier sulla nostra situazione. Dopo l’elezione di questa maggioranza eravamo sicuri di aver avuto maggiore considerazione ma nel decreto sicurezza non siamo stati menzionati. Non ha mantenuto la parola data e pensare che tutti noi abbiamo creduto in lui votando la Lega“.

Matteo Salvini
Matteo Salvini (fonte foto: https://www.facebook.com/salviniofficial/)

Guardie Giurate in sciopero: “Salvini non ha mantenuto le promesse”

Una protesta nata per le promesse non mantenute da Matteo Salvini. L’attuale vicepremier in campagna elettorale aveva assicurati alle Guardie Giurate una promozione a corpo di polizia civile. Il passaggio doveva avvenire con il decreto sicurezza, cosa che in realtà non si è verificata. Da qui la manifestazione di una settimana che rischia di bloccare il sistema economico italiano visto che le banche e le poste potrebbero rimanere senza contanti.

Ci stanno ammazzando – spiegano i vertici – i turni sono massacranti e non abbiamo più tempo per stare con le nostre famiglie. Ci sono stati suicidi causati dagli stipendi minimi e incidenti stradali dovuti a turni notturni anche di dieci ore e percorrendo oltre 300 km. Noi avevamo chiesto di ridarci la dignità che meritiamo ma la promessa non è stata mantenuta“. Il tempo per revocare lo sciopero c’è ma il ministro dell’Interno deve cambiare la posizione sulla vicenda.

fonte foto copertina https://twitter.com/QuesturaDiRoma

ultimo aggiornamento: 09-01-2019

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