Trump, i Repubblicani non votano contro l’Obamacare. E in Alabama…

Se a livello internazionale è impegnato sulla crisi nel Pacifico, a livello interno per Donald Trump arrivano due sconfitte pesanti. La proposta per abolire l’Obamacare è stata affossata dagli stessi Repubblicani. E il “suo” candidato in Alabama ha perso nelle primarie.

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STATI UNITI – Il presidente degli Usa Donald Trump incassa due cocenti sconfitte nel giro di poche ore. Il numero uno della Casa Bianca, fortemente impegnato sul fronte del Pacifico per via delle minacce portate dalla Corea del Nord, perde i pezzi a livello interno.

L’Obamacare non si cancella

Una delle battaglia pilastro del mandato di Trump è l’abolizione dell’Obamacare, il piano varato dall’ex presidente democratico che estende la copertura sanitaria a milioni di cittadini degli Stati Uniti a spese del Governo. La proposta Graham-Cassidy non è arrivata neanche al voto: è stato lo stesso leader della maggioranza in Senato, Mitch McConnell ha annunciare ufficialmente il ritiro della proposta che non è stato pertanto messa ai voti. Tre senatori repubblicani, infatti, hanno fatto capire che avrebbero votato contro il testo voluto da Trump, mettendo in minoranza il GOP.

Sconfitto il suo candidato in Alabama

Se ciò non bastasse, dal Sud del Paese arriva il secondo schiaffo politico per il capo della Casa Bianca. In Alabama il prossimo 12 dicembre si voterà per assegnare il seggio del Senato lasciato libero da Jeff Sessions, entrato a far parte dell’Amministrazione Trump come segretario alla Giustizia. Nelle elezioni primarie per scegliere il candidato dei Repubblicani che se la vedrà contro il democratico Doug Jones, il presidente aveva dato il proprio sostegno a Luther Strange, esponente dell’establishment del GOP. Le urne hanno decretato il successo di Roy Moore, candidato populista, ultraconservatore e evangelico.