La polizia sta eseguendo misure cautelari a Torino, in relazione agli scontri dello scorso febbraio accaduti nell’ateneo piemontese.

TORINO – E’ in corso nel capoluogo piemontese una operazione della polizia atta a eseguire misure cautelari nei confronti di alcuni antagonisti.

Torino, gli scontri all’università

I fatti fanno riferimento allo scorso 13 febbraio quando, in occasione di un volantinaggio effettuato da esponenti del Fuan presso la Palazzina Einaudi dell’università, alcuni antagonisti e studenti dei collettivi universitari fecero irruzione all’interno del Campus, creando disordini.

L’evento sulle Foibe

Era il 13 febbraio scorso quando un convegno sulle foibe, contestato dal Fuan, scatenò le tensioni al Campus Einaudi dell’Università di Torino. Quello che doveva essere un momento di riflessione sull’uso politico della memoria, alla presenza di Moni Ovadia e Stojan Spetic, si trasformò in un pomeriggio di scontri tra antagonisti e forze dell’ordine. Il bilancio fu di tre poliziotti feriti, altrettanti antagonisti arrestati più una quindicina di denunciati, devastata l’aula intitolata a Paolo Borsellino e assegnata al Fuan, che stava tenendo un volantinaggio di protesta. Un’auto della polizia, accerchiata, venne danneggiata a calci e pugni. Un centinaio di ragazzi del Collettivo universitario autonomo di Torino aveva all’epoca occupato il Rettorato dopo le tensioni, per poi sfilare in corteo verso piazza Santa Giulia. I manifestanti avevano poi srotolato lo striscione “Fuori fascisti e polizia dall’Università” e intonato cori.

Le disposizioni della Digos


Per quell’episodio la Digos del capoluogo piemontese sta eseguendo ora una ventina di misure cautelari, tra arresti domiciliari, divieti di dimora e obblighi di firma.

https://www.youtube.com/watch?v=2rqx34xfWEw

Perchè vaccinarsi contro l'influenza? Pro o contro

TAG:
antagonisti Fuan torino università

ultimo aggiornamento: 23-07-2020


Fallimento del Parma, 4 anni a Ghirardi, 6 Leonardi

Milano, donna violentata al parco del Monte Stella. Fermato l’aggressore