La tensione tra Israele e Hamas sembra non finire. Nella notte tra l’8 e il 9 agosto sono stati lanciati dei nuovi razzi che hanno provocato almeno tre morti.

GAZA (PALESTINA) – È stata una notte d’inferno quella tra l’8 e il 9 agosto sulla Striscia di Gaza. L’esercito di Hamas ha lanciato oltre un centinaio di razzi e colpi di mortaio verso Israele che ha risposto con il consueto attacco dal cielo, colpendo 140 postazioni palestinesi e uccidendo tre persone. Tra le vittime – hanno riportato i media locali – ci sono anche una bambina e una donna incinta. Sono undici gli israeliani rimasti feriti.

La tensione in zona resta molto alta con le sirene di allarme che sono suonate per tutta la notte ed hanno messo in salvo molti civili che si sono riparati nei loro rifugi. L’ONU si è detta particolarmente preoccupata dalla situazione che c’è sulla Striscia in questo momento.

Striscia di Gaza
fonte foto https://twitter.com/MediasetTgcom24

Striscia di Gaza, la fase dei combattimenti è finita. Ora la tregua

Una notte di fuoco ma la situazione a Gaza sembra essere ritornata alla normalità. Come riferito da un alto ufficiale palestinese ai media internazionali, la fase de combattimenti è terminata anche se ora la pace dipenderà da Israele: “L’attuale escalation – ha dichiarato riportato dall’ANSA – è terminata ma la tregua dipenderà dal comportamento dell’occupazione“.

I giornali internazionali hanno sottolineato un piccolo tentativo da parte di Hamas di far tornare la pace in quei territori martoriati dalle armi negli ultimi periodi ma i due eserciti sono pronti ad entrare in guerra. I combattimenti sono quotidiani con le escalation che in alcuni giorni hanno il picco. Questa volta a rimetterci la pelle sono stati tre civili palestinesi, tra cui una bambina.

Di seguito il video con alcuni scontri sulla Striscia di Gaza

fonte foto copertina https://twitter.com/lunarossa31


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