Scuola, Cgil: “Se non si ritorna in classe è il fallimento del sistema Italia”

Scuola, Cgil: “Se non si ritorna in classe è il fallimento del sistema Italia”

Scuola, è scontro sindacati-politica. Cgil: “Non ritornare in classe è un fallimento del sistema Italia”.

ROMA – E’ scontro sindacati-politica sulla scuola. I dubbi di Gianni Rezza hanno portato la Cgil ad attaccare duramente la maggioranza: “Si pensa di non riportare in classe gli studenti il 7 gennaio perché è la via più semplice e perché non sono stati risolti i problemi – ha detto all’Ansa Francesco Sinopoli – la verità è che siamo di fronte all’ennesimo fallimento del sistema Paese sulla scuola […]. A fare le spese della terza ondata è sempre la scuola. Anche in legge di bilancio non c’è nulla per affrontare una emergenza che durerà mesi: corsie preferenziali per i tamponi non ci sono state, né organico in più“.

Cisl: “Per la ripresa in presenza non basta stabilire una data”

Duro il commento anche di Maddalena Gissi, segretaria della Cisl Scuola: “Per la ripresa dell’attività scolastiche in presenza non basta stabilire una data, bisogna fare in modo che ci siano le condizioni per rientrare in sicurezza, ma ciò non sta avvenendo proprio sul fattore su cui andrebbe posta maggiore attenzione, cioè il trasporto pubblico. Se i trasporti non sono in grado di reggere il volume di traffico degli studenti e le scuole sono costrette a differenziare gli orari di ingresso e di uscita, è impossibile rispettare il criterio del 75% in presenza. Viene scaricato sulle scuole un problema che non avranno alcuna possibilità di risolvere […]“.

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Azzolina: “Al lavoro con le Regioni”

A spingere per un ritorno il prima possibile è la ministra Azzolina. “Stiamo lavorando insieme alle Regioni e presto ci sarà un incontro per trovare tutte le soluzioni – ha assicurato la titolare del Miur in una diretta Facebook – se c’è da ragionare sui trasporti non lo si può fare solo dal punto di vista nazionale, ogni territorio ha le sue esigenze […]. Come Ministero abbiamo chiesto una corsa preferenziale per la scuola per i tamponi“.