Scoperta entusiasmante a Pompei, trovati due corpi rimasti intatti. Il mistero ‘dei fuggiaschi’

Scoperta entusiasmante a Pompei, trovati due corpi rimasti intatti. Il mistero ‘dei fuggiaschi’

Nuova scoperta entusiasmante a Pompei: rinvenuti due corpi rimasti intatti. Il giallo due fuggiaschi.

Incredibile scoperta a Pompei, dove sono stati ritrovati due corpi intatti, emersi al termine di un lavoro durato settimane e andato avanti anche durante la fase dura dell’emergenza coronavirus.

Fonte foto: https://www.facebook.com/pompeiisoprintendenza

Pompei, trovati due corpi intatti

La scoperta è entusiasmante. Si tratta di due corpi rimasti intatti. Uno è di un quarantenne che indossa un mantello di lana. L’altro corpo è di uno schiavo, probabilmente più giovane del suo padrone.

Una scoperta davvero eccezionale perché per la prima volta dopo più di 150 anni dal primo impiego della tecnica è stato possibile non solo realizzare calchi perfettamente riusciti delle vittime, ma anche indagare e documentare con nuove tecnologie le cose che avevano con sé nell’attimo in cui sono stati investiti e uccisi dai vapori bollenti dell’eruzione”, ha dichiarato il direttore Massimo Osanna come riferito dall’ANSA.

Di seguito le immagini dei corpi pubblicate sulla pagina Facebook del Parco Archeologico di Pompei.

Il ritrovamento nella villa suburbana di Civita Giuliana

I due corpi sono stati rinvenuti nella villa suburbana di Civita Giuliana. Si tratta di una dimora di epoca augustea con vista mare. Uno dei luoghi più belli e interessanti, già teatro di diverse scoperte di prestigio.

La storia dei due fuggiaschi

Al momento i due corpi ancora non hanno una storia, che sarà chiarita, si spera e si presume, con i prossimi scavi. Resta da capire dove fossero diretti questi due uomini e cosa stessero facendo nel luogo del ritrovamento.

Si presume che i due siano morti il 25 ottobre del 79 dopo Cristo, secondo giorno della terribile eruzione che di fatto cancellò la città.

“Adesso è fondamentale proseguire gli scavi. Ci vorrà tempo, ma alla fine anche la tenuta del Sauro Bardato, come pure la Villa di Diomede i cui lavori si concluderanno in primavera, potrà aprire al pubblico con tutte le sue affascinanti storie”, prosegue Osanna.