Scudo dello Stato per Mps, varato il decreto salva-risparmio

Gentiloni: per l’istituto e i risparmiatori è una svolta

Arriva il decreto con lo scudo da 20 miliardi di euro per le banche in difficoltà e subito da Siena parte la richiesta la richiesta di sostegno straordinario dopo il fallimento dell’aumento di capitale sul mercato.

Nella tarda serata di giovedì 22 dicembre il Consiglio dei ministri ha varato il cosiddetto ‘Salva-risparmio’ che consentirà di evitare la risoluzione della banca con il bail-in attraverso una ricapitalizzazione precauzionale pubblica ed un meccanismo in due fasi per tutelare gli obbligazionisti retail.

“Credo che questa rappresenti una giornata di svolta per Mps di rassicurazione per i suoi risparmiatori e per il suo futuro” ha sottolineato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, al termine del Cdm aggiungendo che il governo ha “concordato con le autorità europee le modalità di questo intervento”.

L’intervento dello Stato prevede due direttrici. Sul fronte della liquidità, l’erogazione di una garazia pubblica sulle emissioni obbligazionarie della banca in difficltà e su quello patrimoniale l’attivazione del meccanismo della ricapitalizzazione precauzionale che prevede il cosiddetto burden sharing ovvero la contribuzione agli oneri da parte di azionisti, che saranno diluiti, e degli obbligazionisti subordinati.

Il provvedimento individua un meccanismo in due fasi per tutelare al 100% i risparmiatori che hanno investito nel bond subordinato da 2 miliardi del 2008 che parte dalla conversione in azioni dei titoli.

In sostanza, se per gli investitori istituzionali titolari di obbligazioni Tier 1 la conversione sarà al 75% del valore nominale delle azioni, per il retail titolare di bond Tier 2 questa avverrà al 100% del valore. Successivamente la banca
proporrà al pubblico retail la conversione in obbligazioni ordinarie delle azioni appena ottenute, che a loro volta saranno girate allo Stato.

Alla fine della procedura “i risparmiatori avranno in mano obbligazioni ordinarie del medesimo valore 100 a 100, così la tutela dei piccoli risparmiatori è completa”, ha spiegato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan.

Il decreto contiene anche la norma, non entrata in finanziaria, che consente alle banche di spalmare in più anni gli oneri per la ricapitalizzazione del fondo di risoluzione. Il premier Paolo Gentiloni, in conferenza stampa con Padoan al termine del Cdm, ha parlato di “una giornata importante di svolta” per Mps e al contempo “di rassicurazione per i suoi risparmiatori e per il suo futuro”.

Fonte: www.askanews.it