Scuola, la conferenza stampa di Conte dopo l'accordo Stato-Regioni

Accordo sulla scuola, la conferenza stampa di Giuseppe Conte – VIDEO

La conferenza stampa di Giuseppe Conte dopo l’accordo tra Regioni e Governo sul rientro a scuola.

ROMA – La conferenza stampa di Giuseppe Conte (in compagnia della ministra Lucia Azzolina n.d.r.) dopo l’accordo trovato tra Regioni e Governo sul rientro a scuola.

Conte: “La scuola è al centro della politica del Governo”

La conferenza stampa è stata aperta dal premier Conte che ha garantito l’impegno di questo Governo sulla scuola: “Ci siamo predisposti per ritornare a scuola a settembre in sicurezza. Chiudere le classi è stata una scelta molto sofferta. Nessuno pensi che il Governo abbia preso questa decisione a cuor leggero […]. La didattica a distanza ci ha permesso di andare avanti con l’insegnamento ai nostri studenti anche durante il lockdown“.

Giuseppe Conte
16/05/2020 Roma – conferenza stampa Presidente del Consiglio dei Ministri / foto Alessandro Serrano’/Pool/Insidefoto/Image nella foto: Giuseppe Conte

Siamo consapevoli che non eravamo preparati per la didattica a distanza e degli sforzi che abbiamo chiesto alle famiglie. La scuola è al centro della politica del Governo. Non solo abbiamo investito e continueremo a farlo in futuro […]. Nel piano di rilancio un importante capitolo sarà dedicato alla scuola. Fino a questo momento abbiamo stabilito un miliardo in più per gli investimenti e continueremo a farlo in futuro“.

La ministra Azzolina: “Linee guida subito in funzione”

In conferenza stampa è intervenuta anche la ministra Azzolina confermando che “le misure decise entreranno in vigore immediatamente. Dobbiamo pensare di portare in classe tutti a settembre in presenza. E lo facciamo dal 1° settembre per quelli che hanno avuto difficoltà o vogliono potenziale il loro sapere. Per tutti gli altri le classi saranno riaperte il 14“.

Sulle linee guida precisa: “Formeremo il personale scolastico, dovrà essere rispettata la distanza di sicurezza e le pulizie saranno molto frequenti. Al Ministero abbiamo creato un software per avere la metratura delle classi e sappiamo che il 15% degli alunni dovrà essere portato fuori dalle classi. Prima di tutto lavoriamo sull’edilizia scolastica per provare a recuperare spazio nelle scuole. Valutiamo anche altre strutture come biblioteche, parco. Abbiamo bisogno di più spazio e più organico. Con i soldi che abbiamo stabilito adesso possiamo assumere 50mila persone in più tra docenti e personale Ata a tempo determinato“.

ultimo aggiornamento: 26-06-2020

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