La scuola pronta a ripartire a pieno ritmo dal 26 aprile. Per quel giorno tutti gli studenti dovrebbero essere in classe.

ROMA – La scuola ripartirà il 26 aprile. Dopo l’annuncio del premier Draghi, il Miur si è messo immediatamente al lavoro per i protocolli di sicurezza da presentare al Cts nei primi giorni della prossima settimana. Al momento non si hanno ancora certezze, ma seguendo l’abbassamento della curva epidemiologica dall’ultima settimana del mese di aprile dovrebbero ritornare in classe tutti gli alunni.

Si tratta di un condizionale d’obbligo, ma da lunedì 26 in zona rossa non ci saranno più di due o tre regioni. Questo fa pensare una ripartenza della scuola a pieno ritmo e non mancano le incertezze ele paure.

Il personale scolastico verso la vaccinazione completa

Una ripartenza che rispetto a settembre sembra essere più sicura per la presenza dei vaccini. Prima dello stop ad AstraZeneca per gli under 60, in Italia si è vaccinato con la prima dose il 73% del personale scolastico. Un numero sicuramente alto e che potrebbe portare a non richiudere più almeno fino al termine dell’anno.

Si tratta di ipotesi che diventeranno certezze solamente nei prossimi giorni. A metà maggio si farà il punto sulla pandemia in Italia e, se non ci sarà un incremento dei casi, si potrà tirare un importante sospiro di sollievo.

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Il nodo dei trasporti

Uno dei nodi da risolvere resta quello dei trasporti. I prefetti sono al lavoro per cercare di mettere a punto tutti i piani in vista della sparatoria. I dubbi sono diversi, ma bisognerà aspettare almeno 15 giorni per capire se la scelta fatta dal Governo è stata giusta o sbagliata.

Il premier Draghi ha parlato di un “rischio ragionato” e il ritorno in classe degli alunni è stato condiviso dall’intera maggioranza. E l’obiettivo resta quello di chiudere in presenza l’anno.


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