La Sea Watch è arrivata a Lampedusa. La nave si trova davanti al porto dell’isola italiana e si prepara allo sbarco.

LAMPEDUSA – Lo sbarco dei 42 migranti a bordo della Sea Watch potrebbe arrivare nelle prossime ore. La ONG, infatti, dopo aver forzato il blocco e non rispettato l’alt della Guardia di Finanza, è arrivata davanti al porto di Lampedusa e a breve dovrebbero iniziare le operazioni per consentire alle persone di mettere piede sulla terra ferma.

Una mossa che potrebbe costare molto caro alla capitana Carola Rackete. Come annunciato in un video su Facebook, Matteo Salvini ha schierato la forza pubblica e sulla banchina sono presenti i carabinieri pronti per arrestare l’equipaggio della ONG. La Sea Watch si prepara ad essere sequestrata e questa volta il suo ritorno in mare sembra essere molto lontano.

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SEA WATCH
fonte foto https://twitter.com/SeaWatchItaly

Sea Watch a Lampedusa, l’UE al lavoro per il ricollocamento dei migranti

Per i migranti il porto di Lampedusa potrebbe essere una collocazione provvisoria. L’UE – come riportato da Il Fatto Quotidiano – è al lavoro per cercare di redistribuire i 47 profughi anche negli altri Stati membri. I contatti sembrano essere già ben avviati ma rimane il massimo riserbo sulla vicenda. Dopo lo sbarco ci dovrebbero essere delle importanti novità.

Sea Watch a Lampedusa, la decisione è stata presa dalla capitana Carola

La decisione di forzare il blocco è stata presa direttamente dalla capitana della ONG. Un’intenzione che la stessa aveva manifestato già ieri, dichiarando di aspettare solamente il via libera da parte della Corte di Strasburgo.

Una sentenza che, invece, ha bocciato le intenzioni della ONG. E per questo si è vista costretta a forzare il posto di blocco ed entrare in acque italiane. Una decisione per salvaguardare la salute dei 42 migranti che si trovano a bordo dell’imbarcazione.

Di seguito uno dei tweet della Sea Watch

ultimo aggiornamento: 26-06-2019


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