Dopo gli accordi tra Di Maio e Salvini e il dietrofront di Cottarelli, Conte ha ricevuto nuovamente l’incarico da Mattarella.

ROMA – Il governo riparte dai giallo-verdi. Mattarella ha conferito un nuovo mandato a Conte. Il premier incaricato ha presentato la lista dei ministri scelta nel pomeriggio con Salvini e Di Maio. Queste le parole di Conte: “Lavoreremo intensamente per realizzare gli obiettivi politici del contratto di governo. Lavoreremo con determinazione per migliorare la qualità di vita di tutti gli italiani“.

A pochi giorni dalla rimessa dell’incarico, dall’ipotesi di governo tecnico e dallo sprofondare del Paese in una profonda crisi istituzionale tutto sembrerebbe essere giunto a una conclusione, se non uguale, molto simile rispetto alla precedente: un governo politico gialloverde a guida Conte senza Savona all’Economia, dirottato invece al dicastero per le Politiche comunitarie. Si sono dunque rivelati decisivi gli accordi del pomeriggio tra Di Maio e Salvini (vicepresidenti nel nuovo governo).

Una delle giornate più lunghe della recente storia politica italiana è così giunta alla conclusione.

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Governo, tutti al Quirinale: Salvini, Conte, Di Maio e Cottarelli

Una giornata iniziata con le scintille tra Salvini e Di Maio e proseguita poi con la comunicazione a sorpresa della Lega: Matteo Salvini resta a Roma e annulla il viaggio in Lombardia.

Facile capire il motivo. Dal primo pomeriggio vertice con Di Maio al Quirinale, o meglio su una terrazza lontana da occhi e orecchie indiscreti. Ai due si aggiunge anche Giuseppe Conte.

In un’altra stanza si incontrano Sergio Mattarella e Carlo Cottarelli. Incontro informale (mica tanto) che si conclude con l’annuncio tanto atteso. Cottarelli rimette il mandato. Scelta inevitabile visto il l’uomo incaricato dal capo dello Stato avrebbe rischiato una figura misera in termini di voti raccolti.

La palla passa nuovamente a Conte. Incontro alle 21.00 con Mattarella e via con l’annuncio. Incarico ottenuto senza riserva. L’incombenza della ricorrenza della Festa della Repubblica ha messo più o meno d’accordo tutti.

Nasce il secondo governo Conte

Dopo 88 giorni di batti-ribatti, ipotesi politiche, tecniche, rotture, accordi, vicissitudini di ogni tipo, le elezioni del 4 marzo sembrano aver partorito un governo.

E mentre l’Italia cerca una sua stabilità, è arrivata la stoccata del presidente della Commissione europea, Juncker, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni riportate da Repubblica: “Gli italiani lavorino di più e siano meno corrotti, basta incolpare l’Europa“. Parole che faranno discutere.

Mattarella e Conte
Fonte foto: http://www.quirinale.it/elementi/

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ultimo aggiornamento: 01-06-2018


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