Molto diffuso nei centri urbani, il segnale divieto di sosta è spesso corredato da vari pannelli integrativi.

Il comportamento dei veicoli a motore su strada viene regolamentato dalle disposizioni del Codice della Strada. Una parte di tale disposizioni viene implementata per mezzo della segnaletica verticale, ossia tutti quei segnali – costituiti nella maggior parte dei casi da pannelli di varie forme, colori e dimensioni – posti in perpendicolare rispetto al piano stradale.

Uno dei più diffusi, soprattutto nelle aree urbane, è il segnale divieto di sosta. Vediamo di seguito quali caratteristiche lo contraddistinguono e qual è la normativa di riferimento.

La sosta dei veicoli nel Codice della strada

L’articolo 157 del Codice della Strada definisce tre concetti molto importanti per quanto riguarda la circolazione dei veicoli:

  • l’arresto (“l’interruzione della marcia del veicolo dovuta ad esigenze della circolazione“);
  • la fermata (“la temporanea sospensione della marcia anche se in area ove non sia ammessa la sosta, per consentire la salita o la discesa delle persone, ovvero per altre esigenze di brevissima durata. Durante la fermata, che non deve comunque arrecare intralcio alla circolazione, il conducente deve essere presente e pronto a riprendere la marcia“);
  • la sosta (“la sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con possibilità di allontanamento da parte del conducente“); il Codice prevede anche la sosta d’emergenza, ovvero l’interruzione della marcia dovuta ad un malfunzionamento del veicolo o ad un malessere fisico del conducente o di un passeggero.

In generale, in caso di sosta e o di fermata il veicolo deve essere collocato il più vicino possibile al margine destro della carreggiata (salvo non vi siano specifiche segnalazioni di tipo diverso). Fuori dai centri abitati, i veicoli in sosta devono essere lasciati al di fuori della carreggiata; nelle strade urbane a senso unico di marcia, invece, la sosta è consentita lungo il margine sinistro della carreggiata. In ogni caso, il veicolo va collocato in posizione tale da consentire la circolazione dei pedoni e da non essere di intralcio al traffico.

Il segnale divieto di sosta: com’è fatto e cosa significa

Come gli altri segnali di divieto, anche quello di sosta è costituito da un disco di lamiera con il bordo rosso; all’interno della corona vi è un disco blu attraversato in diagonale da una barra rossa.

Il segnale di divieto di sosta implica le seguenti prescrizioni:

  • vieta la sosta del veicolo lungo il lato della strada sul quale si trova il segnale;
  • non vieta la fermata del veicolo;
  • consente la sosta lungo il tratto di strada precedente il punto in cui si trova il segnale;
  • salvo diversa prescrizione, il segnale vieta la sosta dalle ore 8 alle ore 20 su strade urbane e la sosta in assoluto su strade extraurbane.

Il segnale di divieto può essere corredato da vari pannelli integrativi per rendere più chiara l’indicazione:

  • il segnale divieto di sosta con freccia in alto indica l’inizio del tratto di strada lungo il quale vige il divieto;
  • il segnale divieto di sosta con freccia in basso indica la fine del tratto di strada lungo il quale vige il divieto;
  • il pannello integrativo con le due frecce (una verso l’alto e l’altra verso il basso) costituisce il segnale di divieto di sosta continua, valido sia prima che dopo il dispositivo di segnalazione;
  • il pannello integrativo di validità permanente reca l’indicazione 0-24 che implica un divieto di sosta senza limitazioni di tempo.

Altri pannelli integrativi possono fornire informazioni aggiuntive, come ad esempio la limitazione del divieto ai giorni feriali o festivi oppure la limitazione ad una determinata categoria di veicoli. Il divieto di sosta può essere ‘abbinato’ anche alla rimozione forzata: in tal caso, il segnale è accompagnato dall’apposito pannello integrativo.

Il segnale di divieto può essere incluso in pannelli segnaletici più articolati:

  • Regolazione flessibile della sosta nei centri abitati. Il segnale di divieto è corredato dagli orari in cui vige il divieto stesso mentre nell’altra metà del pannello si trova il segnale di parcheggio con gli orari in cui è possibile parcheggiare;
  • Sosta consentita a particolari categorie di veicoli: il pannello contiene il segnale di divieto assieme a quello di parcheggio ed all’indicazione della categoria autorizzata;
  • Passo carrabile: il pannello implica il divieto di sosta davanti allo sbocco di un passo carrabile ma consente la fermate purché il veicolo non sia d’intralcio;
  • Segnale divieto di sosta temporaneo: si trova lungo le strade su cui si effettuano operazioni di pulizia meccanica; il pannello vieta la sosta nelle ore durante le quali è programmata la pulizia. Il divieto vale per i giorni e le ore indicate.
Divieto di Sosta
Fonte foto: https://pixabay.com/it/vectors/divieto-di-sosta-rischio-attenzione-1887202/

Segnale divieto di sosta e fermata: le differenze

Oltre a quello che prescrive il divieto di sosta esiste anche il segnale di divieto di fermata. In quest’ultimo, il disco blu è segnato da una croce formata da due barre diagonali rosse.

Il segnale vieta qualsiasi sospensione volontaria della marcia, inclusa la sosta, se non per cause di forza maggiore, come ad esempio il semaforo rosso o un rallentamento del traffico. In assenza di segnalazioni integrative, il divieto è valido per 24 ore lungo il tratto di strada sul quale si trova il segnale ed anche sul tratto precedente se è presente il pannello integrativo con la freccia rivolta verso il basso.

Le sanzioni per sosta vietata

L’articolo 158 del Codice della Strada disciplina la fermata e la sosta dei veicoli, oltre a riportare le sanzioni previste per le violazioni delle disposizioni in esso contenute.

La multa va da 40 a 163 euro per ciclomotori e motoveicoli e da 84 a 335 euro per gli autoveicoli nei seguenti casi di sosta non consentita:

  • in prossimità dei binari ferroviari tale da ostruire la marcia;
  • nelle gallerie, nelle sottovie e nei sottopassaggi;
  • sui dossi e nei tratti in curva;
  • in prossimità di segnali e semafori in modo tale da occultarli alla vista;
  • nelle aree di intersezione al di fuori dei centri abitati;
  • sui marciapiedi (salvo diversa segnalazione);
  • negli spazi destinati allo stazionamento degli autobus;
  • negli spazi destinati ai veicoli riservati alle persone invalide;
  • nelle corsie o nelle carreggiate riservate ai mezzi pubblici.

In tutti gli altri casi, le sanzioni previste vanno da 24 a 97 euro per i ciclomotori e i motoveicoli a due ruote e da 41 a 168 euro per gli altri veicoli.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/vectors/divieto-di-sosta-rischio-attenzione-1887202/

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ultimo aggiornamento: 26-12-2019


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