Semafori-autovelox, arriva il parere negativo del Ministero

Il Ministero dei Trasporti ribadisce come le lanterne semaforiche siano adibite soltanto al regolamento dei flussi di traffico mentre il rilevamento del superamento dei limiti di velocità è appannaggio dei soli autovelox.

Da diversi anni, molti Comuni e Provincie italiani adoperano i cosiddetti semafori autovelox. Si tratta di lanterne semaforiche connesse ad una serie di sensori collocati al di sotto del manto stradale che rilevano il passaggio di un veicolo ad una velocità superiore del limite consentito. Automaticamente, l’impianto fa scattare la luce rossa che impone al conducente della vettura di rallentare sensibilmente la propria andatura.

Nel caso in cui la vettura attraversa il semaforo quando la lanterna è ancora sul rosso, un dispositivo registra i dati del veicolo e scatta la multa per eccesso di velocità (162 euro e decurtazione di 6 punti dalla patente). Dal momento che l’impiego di questo strumento ‘ibrido’ è stato spesso accompagnato da polemiche, il Ministero dei Trasporti ha deciso di prendere posizione al fine di dirimere la questione in maniera definitiva.

Il parere negativo del Ministero dei Trasporti

Il Ministero si è espresso in maniera molto chiara. Le lanterne semaforiche devono essere adibite alla regolazione dei flussi di traffico, come stabilito dall’articolo 158 del Regolamento per l’attuazione del Codice della Strada (“Le lanterne semaforiche, escluse le lanterne semaforiche gialle lampeggianti, servono per regolare, nel tempo, l’avanzamento delle correnti di traffico in una intersezione o in un tronco stradale“).

Semafori Autovelox
Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/comune_milano/14945480646

Pertanto, l’azione ‘combinata’ semaforo-autovelox, di fatti, non rientra tra le mansioni delle lanterne semaforiche, il cui compito resta quello di regolare i flussi di traffico secondo il tradizionale sistema di luci rossa (stop), gialla (rallentamento) e verde (via libera). In buona sostanza, quello del MIT è un parere negativo, seppur non vincolante. L’unica novità significativa, per ciò che concerne l’attività delle lanterne semaforiche, è l’introduzione del semaforo countdown, disposta in maniera non obbligatoria dal Ministero dei Trasporti a gennaio del 2018.

La questione autovelox

Contestualmente, il Ministero ha anche precisato come il rilevamento delle infrazioni ai limiti di velocità possa essere effettuato solo tramite autovelox; inoltre, il parere sottolinea come, in prossimità delle colonnine, sarebbe auspicabile la presenza degli agenti di Polizia. In tal modo, forse, si eviterebbero i tanti ricorsi avversi alle sanzioni che si basano su questo tipo di funzionamento dell’autovelox.

Il punto, per ciò che riguarda i semafori con autovelox è che, come detto, di fatti non sono previsti né dal Codice della Strada né dal Regolamento di attuazione (in nessuno dei codici relativi alle lanterne semaforiche, di ogni genere, ed al loro funzionamento); pertanto, sono sostanzialmente al di fuori delle normative vigenti. Inoltre, da un punto di vista pratico, possono risultare comunque pericolosi: imporre una drastica riduzione della velocità ad un veicolo che viaggia oltre i limiti potrebbe, potenzialmente, scatenare un tamponamento a catena.

Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/deda_87/2702131752

Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/comune_milano/14945480646

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ultimo aggiornamento: 26-03-2018

Redazione Napoli

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