La sentenza della Cassazione sul panino da casa nelle mense scolastiche. La Corte Suprema accoglie il ricorso del Comune di Torino.

TORINO – Il panino da casa non può essere portato nelle mense scolastiche. E’ questa la sentenza della Cassazione che mette fine ad un lungo percorso giudiziario. Il Comune di Torino e il Ministero dell’Istruzione hanno presentato ricorso alla Corte Suprema dopo la decisione del Tribunale del 2017 che autorizzata i genitori a mettere nello zaino il cibo da casa.

Ma ora la Cassazione ‘vieta’, almeno a Torino, la possibilità di portare un panino nelle mense. I giudici hanno riconosciuto che la “mensa non è un diritto soggettivo”. E quindi da inizio del nuovo anno scolastico basta al cibo da casa nelle scuole dove è prevista la possibilità di pranzare.

La decisione della Cassazione

La decisione della Cassazione, però, rischia di creare diversi disguidi a Torino. Molte scuole, infatti, in base alla sentenza del Tribunale si sono organizzate prevedendo la possibilità sia di pranzare alla mensa che portarsi il panino o qualcos’altro da casa.

E quindi nelle prossime settimane si dovrà trovare un accordo anche se non è escluso che si possa continuare in questo modo per l’anno scolastico ormai alle porte e poi fare un passo indietro dal 2020.

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Pronto l’effetto domino in Italia

La sentenza della Corte Suprema, inoltre, rischia di aprire un effetto domino in Italia. Come successo in passato, molte scuole sono pronte a presentare ricorso alla Cassazione in caso di decisione da parte dei giudici uguale a quella di Torino.

I giudici di terzo grado hanno giudicato errata la sentenza che dava la possibilità ai genitori di portarsi il cibo da casa quando è previsto il servizio mensa. I bambini, quindi, dal nuovo anno scolastico dovranno mangiare i pasti che la scuola mette a disposizione.

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