Omicidio Sara Di Pietrantonio, Vincenzo Paduano condannato all’ergastolo

Omicidio Sara Di Pietrantonio, la sentenza di secondo grado: ergastolo per Vincenzo Paduano. La madre: “Mia figlia non ce la riporta più nessuno”.

ROMA – Omicidio Sara Di Pietrantonio, la sentenza di secondo grado. La Corte d’Appello ha condannato all’ergastolo Vincenzo Paduano all’ergastolo per l’uccisione della sua ex ragazza avvenuta il 29 maggio 2016 in via della Magliana a Roma.

La decisione dei giudici è arrivata dopo che la Cassazione nell’aprile 2019 aveva rimandato l’istruttoria in secondo grado ritenendo che l’imputato dovesse essere condannato sia per omicidio pluriaggravato e stalking. Inizialmente i giudici avevano considerato i due reati una cosa unica con una pena di trent’anni per Paduano.

Omicidio Sara Di Pietrantonio, Paduano condannato per stalking

Non solo omicidio pluriaggravato ma anche stalking. La Cassazione, su richiesta della Procura, ha riconosciuto il quadro di minacce che la ragazza subiva da Paduano. L’imputato, infatti, pretendeva di controllare la ragazza tanto da averla strattonata con violenza per non aver risposto ai suoi messaggi.

Un episodio avvenuto sette giorni prima della tragedia con la storia che tra i due era finita ormai da diverso tempo. L’ex ragazzo di Sara non aveva accettato la fine della relazione e l’inizio di una frequentazione della vittima con un’altra persona.

Tribunale di Milano
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Le parole della mamma di Sara Di Pietrantonio

Al momento della lettura della sentenza in Aula c’era anche la madre di Sara Di Pietrantonio. La donna ha parlato all’uscita dal Tribunale con i giornalisti presenti: “Mia figlia non ce la riporta nessuno – ha sottolineato riportata da Sky TG24nemmeno dieci ergastoli. Spero che tutto questo dolore possa servire per altre ragazze, altre donne che si trovano in questa difficile situazione dello stalking psicologico“.

Una sentenza che per la madre della vittima deve essere presa come esempio in futuro: “La Corte ha fatto oggi qualcosa per gli altri, è stato riconosciuto lo stalking come reato autonomo dall’omicidio e punito in presenza di una violenza invisibile“.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/francesco.nicastro

ultimo aggiornamento: 11-09-2019

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