Strage di Viareggio, annullata dalla Cassazione la sentenza di secondo grado. Il processo dovrà essere rifatto.

ROMA – Processo da rifare sulla strage di Viareggio. La Cassazione ha annullato la sentenza di secondo grado con il rinvio in appello di Mauro Moretti e Michele Mario Elia, ex amministratori di Ferrovie dello Stato e di Rfi.

E’ stata anche annullata l’aggravante dell’incidente sul lavoro. Un passaggio, come scritto dal Corriere della Sera, che ha portato alla prescrizione dell’accusa di omicidio colposo. Nel nuovo processo, quindi, i due imputati dovranno essere giudicati solo per il reato di disastro ferroviario. “Siamo rabbrividiti“, la dura reazione dei familiari dopo la sentenza da parte della Cassazione. Una vicenda che ha ancora molte pagine da scrivere.

Strage di Viareggio, la sentenza in Appello

La Procura aveva avanzato una richiesta di 15 anni e 6 mesi ma alla fine i giudici hanno deciso di confermare la condanna di primo grado. Moretti, imputato per disastro, omicidio plurimo, lesioni colpose e incendio, non era presente in aula. Con lui condannati a sei anni anche Elia e Soprano, rispettivamente ex amministratori delegati di Rfi e Trenitalia.

Nessuno sconto per i responsabili della strage di Viareggio, avvenuta il 29 giugno 2019, quando un treno merci è deragliato provocando una serie di esplosioni. Le vittime erano state 32 e i parenti delle persone che hanno perso la vita in questa tragedia erano in aula per la sentenza.

Una decisione da parte dei giudici che era arrivata dopo poche ore di camera di consiglio. La richiesta di aumento di pena presentata dalla Procura non è stata accettata dalla Corte d’Appello che ha deciso di confermare quanto deciso in primo grado.

La strage

Il caso di cronaca risale al 29 giugno del 2009, quando una cisterna di un treno merci deragliò provocando una terribile esplosione. Il bilancio finale sarebbe stato di 32 morti e decine di feriti.


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