Separazione tra Atlantia e Autostrade. E’ arrivato l’ok degli azionisti. Possibile l’ingresso in Borsa.

ROMA – La separazione tra Atlantia e Autostrade è ormai definita. Come riferito dal Corriere della Sera, gli azionisti della controllata dei Benetton hanno dato l’ok allo scorporo del 55% di Aspi in una newco.

Una decisione che apre la strada al passaggio a Cassa Depositi e Prestiti e, soprattutto, alla possibilità di un ingresso in Borsa. Le decisioni saranno prese solo al termine di tutte le trattative che sono ancora in corso.

Il piano di Atlantia

La separazione tra Atlantia e Autostrade è iniziata e non si esclude la possibile di una revoca di questo scorporo, in caso di una cessione definitiva delle quote a Cassa Depositi e Prestiti.

La controllata dei Benetton potrebbe nei prossimi mesi cedere le quote di Aspi a Cdp. Le trattative ormai sono in corso da diverso tempo, ma non si è ancora arrivati ad un accordo definitivo. Si attende il 31 gennaio, giorno della valutazione della quota con la presentazione di un’offerta vincolante. Solo successivamente si deciderà come muoversi. Possibile, però, un rinvio. Una situazione, comunque, non destinata a risolversi in tempi brevi.

Atlantia
fonte foto https://www.facebook.com/autostradeperlitalia/

La crisi di governo mette a rischio il dossier

Una situazione che continua ad essere ricca di incertezze anche per la crisi di governo. In caso di caduta e di ritorno alle urne, il dossier potrebbe avere uno stop.

Un rinvio che rischia di complicare il passaggio di Autostrade a Cassa Depositi e Prestiti o l’eventuale revoca della concessione. Con il voto il dossier si risolverà solamente dopo l’elezione di un nuovo esecutivo. Atlantia, quindi, guarda con molta attenzione alle novità che potrebbero arrivare da Roma. Non si hanno certezze e il rischio di uno slittamento delle date previste è molto alto per i problemi all’interno dell’esecutivo.

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