A Chioggia è stato effettuato il sequestro di una tonnellata di crostacei non tracciati, senza documenti e in cassette completamente sporche. Un pericolo per la salute dei consumatori.

CHIOGGIA – Sequestro di oltre una tonnellata di crostacei a Chioggia. Un vero e proprio pericolo alimentare e per la salute di tutti i consumatori che li avrebbero acquistati.

La Guardia di Finanza stava effettuando un controllo notturno lungo la statale Romea. Una ritrovamento fatto quasi per caso. Dopo aver fermato un furgone, infatti, hanno ritrovato oltre una tonnellata di prodotti ittici, 1200 kg, commerciati illegalmente.

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Sequestro di una tonnellata di crostacei a Chioggia, consumatori salvati da un pericolo per la salute

Dopo essere stato fermato dalla finanza, sono subito iniziai i problemi per il conducente del furgone, un cittadino greco. Per prima cosa, l’uomo non è stato in grado di fornire la documentazione sulla tracciabilità del carico di crostacei che stava trasportando.

Guardia di Finanza
fonte foto https://twitter.com/ScicliNotizie

Si trattava di un carico di gamberi e granchi blu, estremamente apprezzati, ma che si trovavano anche in pessime condizioni sanitarie. Infatti le cose sono peggiorate dopo che il Servizio veterinario dell’Ulss 3 ha effettuato una visita sanitaria sul carico.

Il controllo, infatti, ha riportato estreme criticità a livello igienico sanitario. Le cassette dei crostacei erano aperti, sporche e puzzavano di ammoniaca. Di conseguenza, la Guardia di Finanza ha sequestrato la merce e l’ha distrutta.

I sequestri del 2019

Purtroppo, per la qualità del cibo e la salute degli italiani, non è il primo sequestro che la Guardia di Finanza di Chioggia ha effettuato dall’inizio del 2019.

Sono state già 12 le operazioni della finanza che hanno già portato al sequestro e alla distruzione di 3,5 tonnellate di vari pesci. Il tutto anche solo per la mancanza di documenti di tracciabilità.

I sequestri sono stati effettuati tutti ai danni di aziende den Nord Italia, gestita da italiani o da asiatici, che mettevano a rischio la salute dei propri clienti e dei consumatori finali di quegli alimenti.

Fonte immagine di copertina: https://www.facebook.com/pg/Guardia-di-Finanza

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ultimo aggiornamento: 10-07-2019


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