Lega al contrattacco, Salvini: “Non ci fermeranno”

Fonti della Lega commentano il pronunciamento della Cassazione: “Si tratta di una sentenza politica, non giuridica“.

Il giorno dopo il pronunciamento della Cassazione sul sequestro dei fondi della Lega, per raggiungere i 49 milioni che sarebbero stati sottratti allo Stato, dal Carroccio arriva una durissima presa di posizione.

Secondo quanto riferito dall’Ansa, fonti interne alla Lega parlando di una possibile richiesta di incontro al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, una volta che sarà tornato dal viaggio nelle Repubbliche baltiche. La richiesta di Matteo Salvini ha scatenato le polemiche del mondo politico che ha definito incostituzionale l’appello al Colle da parte del ministro dell’Interno e segretario del Carroccio.

Sequestro fondi, la Lega passa al contrattacco: “Sentenza senza senso

Si tratta di un gravissimo attacco alla democrazia“, fanno sapere dal Carroccio, “per mettere fuori gioco per via giudiziaria il primo partito italiano. Un’azione che non ha precedenti in Italia e in Europa. Si tratta di un attacco alla Costituzione, perché si nega il diritto a milioni di italiani di essere rappresentati. È una sentenza politica senza senso giuridico. La Lega non ha paura, c’è clima di grande tranquillità e serenità anche se c’è la consapevolezza che ci vogliono impedire di lavorare ed esistere“.

Già nella giornata di ieri il deputato Centemero aveva commentato a caldo: “Forse l’efficacia dell’azione di governo della Lega dà fastidio a qualcuno, ma non ci fermeranno certo così“.

I magistrati non adottano provvedimenti che costituiscono attacco alla democrazia o alla Costituzione, nè perseguono fini politici. Evocare un possibile intervento del Capo dello Stato nella vicenda risulta essere fuori dal perimetro costituzionale“: con queste parole contenute in una nota, l’Anm ha risposto alle critiche della Lega.

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ultimo aggiornamento: 05-07-2018

Mauro Abbate

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