Sergio Mattarella in visita all’univerità di Bologna: “L’Ateneo offre un grande contributo allo sviluppo dell’Europa”

Mattarella ospite all’università di Bologna: “Il contributo che Bologna continua a fornire per lo sviluppo comune dell’Europa e per la cultura è senza confini

Mattarella Bologna – Ospite all’università di Bologna, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato all’incontro Giovani e Ricerca: “Il contributo che Bologna continua a fornire per lo sviluppo comune dell’Europa e per la cultura è senza confini. Un contributo di grande importante, oggi come più di novecento anni fa” ha commentato Mattarella.

Non condivido le retoriche spesso diffuse sui giornali dove si parla di fuga dei cervelli – ha commentato il rettore Ubertini – noi tutti sappiamo quanti colleghi hanno deciso di andare all’estero a volte costretti da un sistema che non li accettava. Noi tutti conosciamo pregi e difetti dei meccanismo di assunzione universitari. Di fronte a ciò è senza nasce onere le difficoltà vorrei rivendicare l’orgoglio di un ateneo che continua ad assumere giovani”. L’orgoglio è il perno del discorso di Ubertini che ha detto: “Anche se oggi le risorse non sono quelle che dovrebbero essere, anche se ci troviamo a volte più in basso rispetto agli standard di altri Paesi europei, anche se ci aspettiamo ogni anno un cambiamento che non arriva, noi siamo orgogliosi di riuscire  operare con la consapevolezza di raggiungere alti livelli“.

Precari – Presidente, vogliamo esprimerle la nostra profonda preoccupazione per il futuro della nostra università – recita la lettera firmata dalla Rete dei precari della ricerca e della didattica dell’università di BolognaNegli ultimi 10 anni abbiamo assistito ad un progressivo disinvestimento nella ricerca pubblica; questo ha prodotto, tra le altre cose, una drastica diminuzione della dimensione del corpo docente – meno 20% dal 2009 – e alla chiusura di corsi di laurea, oltre che all’estrema precarizzazione delle carriere dei ricercatori”,”La strada tracciata da queste politiche sta conducendo l’università italiana ad un impoverimento della qualità della ricerca e dell’insegnamento: un autentico declino di un’istituzione chiave del paese che non trova spazio nel dibattito pubblico e referenti attenti e competenti in quello politico“.

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ultimo aggiornamento: 12-01-2017

Nicolò Olia

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