Milan-Inter, Luciano Spalletti: Il nostro obiettivo è il quarto posto

Le dichiarazioni in conferenza stampa di Luciano Spalletti. Il tecnico tiene alta la concentrazione della squadra alla vigilia della sfida contro il Milan.

Alla vigilia della sfida di campionato contro il Milan, il tecnico dell’Inter Luciano Spalletti ha parlato ai giornalisti in occasione della conferenza stampa di rito.

Milan-Inter, la conferenza stampa di Luciano Spalletti

Sull’eliminazione dall’Europa League -“C’è dispiacere per quanto successo, ma ci sono delle motivazioni per essere al di sotto delle nostre possibilità. Dobbiamo essere corretti nell’analizzare. Mi è dispiaciuto come siamo entrati in partita. Dovevamo farlo diversamente perché anche all’andata abbiamo visto che c’erano delle possibilità per passare il turno. Adesso ci sono da ristabilire compiti e ruoli e ricreare una struttura forte di squadra, facendo ordine sui comportamenti, le decisioni da prendere. E’ fondamentale che la squadra riacquisti le capacità di giocare e lottare, anche se c’è poco tempo“.

Luciano Spalletti
Luciano Spalletti

Luciano Spalletti su Milan-Inter: Non facciamo una questione di arrivare prima di qualcuno, il nostro obiettivo è arrivare tra le prime quattro

Sulla classifica -“Noi ne facciamo una questione di arrivare prima di chiunque altro, non solo del Milan. Il Milan è una squadra forte, che sta facendo vedere un buon calcio. Il nostro obiettivo è entrare tra le prime quattro, meglio terzo o secondo“.

Sulla partita contro il Milan –Di partite ne sono state giocate tante, dovessimo far capo a una sola per le nostre conclusioni sarebbe troppo poco. Ce ne sono tante altre in cui abbiamo fatto vedere di avere valore e identità, una ricerca degli obiettivi da prendere. La partita d’andata fu in totale equilibrio, poi siamo riusciti negli ultimi minuti a portarla a casa in base a cosa avevamo tentato di fare prima e non ci era riuscito“.

Su Piatek –Il piano anti-Piatek è fare bene le cose come squadra. Di solito la linea difensiva ragiona per reparto, mai individualmente, soprattutto con la zona. E’ chiaro che ci sarà anche da prendere in considerazione la sfida individuale, ma ormai non si marca a uomo e quindi dipenderà dove si metterà lui“.

ultimo aggiornamento: 16-03-2019

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