Serie A, Verona-Inter 1-2: Perisic riporta i nerazzurri al secondo posto

In vantaggio grazie a Borja Valero, la squadra di Spalletti si fa prima rimontare da Pazzini, poi piazza la zampata vincente con il croato.

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È durata poco, molto poco, l’illusione del Napoli di poter allungare sulle seconde e di Juventus e Lazio di poter sopravanzare l’Inter. Il tempo di otto minuti, quanto è bastato a Ivan Perisic per ristabilire le gerarchie nella sfida del Bentegodi dopo il momentaneo pareggio di Pazzini. L’Inter passa anche a Verona, non brillando ma nemmeno soffrendo eccessivamente, in una gara che di insidie ne nascondeva non poche. La squadra di Spalletti si dimostra ancora una volta coriacea, cattiva, capace di pungere al primo errore e, soprattutto, volitiva come raramente era accaduto nella storia dell’Inter. Nove vittorie in undici partite, senza alcuna sconfitta patita finora. Se il cammino del Napoli ha qualcosa di straordinario, quello dell’Inter sembrerebbe davvero non essere da meno.

Verona-Inter: apre Borja Valero, ma a deciderla è Perisic

Che quest’anno l’Inter faccia sul serio è stato possibile notarlo fin dai primi minuti. La squadra di Spalletti, pur non creando pericoli in quantità industriale, ha cominciato fin da subito a prendere le redini del match, trovando anche il vantaggio al 36′ con Borja Valero, bravo a inserirsi sull’assist di Candreva. Vantaggio meritato per i nerazzurri, che soffrono però a inizio ripresa, tanto da subire la rete del pareggio su rigore, ad opera di un ex dal dente avvelenato come Giampaolo Pazzini. Quando la gara sembra essersi fatta ostica, però, una cannonata dal limite dell’area di Ivan Perisic riporta i nerazzurri in vantaggio, spegnendo la verve veronese. I padroni di casa cercano infatti nei minuti conclusivi un disperato pareggio, senza riuscire a impensierire Handanovic. Gode l’Inter, gode Spalletti. La caccia al Napoli continua senza soste.