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Shawn Grate: il serial killer dell'Ohio condannato a morte
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Shawn Grate, il serial killer condannato a morte per cinque omicidi: una telefonata al 911 fermò la sua scia di sangue

Uomo incappucciato nell'oscurità che fa il gesto del silenzio con l'indice.

La storia di Shawn Grate, serial killer americano responsabile di cinque omicidi tra il 2006 e il 2016. La telefonata al 911, il ritrovamento dei corpi, l’arresto e la condanna a morte.

Il 13 settembre 2016, una telefonata al numero di emergenza 911 permise alla polizia di Ashland, nello Stato americano dell’Ohio, di scoprire i crimini di Shawn Michael Grate, un uomo che avrebbe successivamente ammesso di aver ucciso cinque donne nell’arco di dieci anni.

Dall’altra parte del telefono c’era una donna sequestrata da Grate, che era riuscita a liberarsi mentre il suo aggressore dormiva. La vittima, parlando sottovoce per non essere scoperta, chiese disperatamente aiuto.

Quando gli agenti raggiunsero l’abitazione indicata, trovarono due cadaveri nascosti all’interno dell’edificio. Quella scoperta diede inizio a un’indagine che avrebbe portato alla ricostruzione di altri tre omicidi.

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chiamare polizia – newsmondo.it

Shawn Grate: la telefonata al 911 e la scoperta dei cinque omicidi

Nato l’8 agosto 1976, Shawn Grate aveva trascorso diversi periodi senza una dimora stabile, spostandosi tra alcune località dell’Ohio.

Nell’estate del 2016 si era stabilito abusivamente in una casa disabitata al 363 di Covert Court, ad Ashland, trasformandola nel luogo in cui avrebbe commesso alcuni dei suoi crimini.

Tra le vittime figuravano Elizabeth Griffith, 29 anni, e Stacey Stanley, 43 anni, entrambe uccise nel 2016.

Griffith era scomparsa il 16 agosto, mentre Stanley era stata vista per l’ultima volta l’8 settembre, dopo aver incontrato Grate presso una stazione di servizio.

L’uomo aveva inoltre sequestrato una terza donna, della quale le autorità hanno tutelato l’identità. La vittima era stata legata, picchiata e sottoposta ripetutamente a violenze sessuali.

Dopo due notti di prigionia riuscì ad allentare le corde che la immobilizzavano e a utilizzare il telefono dell’aggressore per chiamare il 911.

Gli agenti intervennero immediatamente, arrestando Grate e mettendo in salvo la donna.

Durante la perquisizione scoprirono il corpo di Elizabeth Griffith nascosto in un armadio al piano superiore e quello di Stacey Stanley nel seminterrato.

Le successive confessioni permisero agli investigatori di collegare l’uomo ad altri delitti.

Grate ammise infatti di aver ucciso Rebekah Leicy, ritrovata morta nel marzo 2015, e Candace Cunningham, i cui resti vennero scoperti nel settembre 2016.

La condanna a morte e la quinta vittima identificata grazie al DNA

Il processo per gli omicidi di Griffith e Stanley si concluse nel 2018.

Il 7 maggio, la giuria riconobbe Grate colpevole dei due omicidi aggravati. Il 1° giugno 2018 venne condannato a morte, ricevendo anche ulteriori pene detentive per sequestro, stupro e altri reati.

Nel marzo 2019, Grate si dichiarò colpevole anche degli omicidi di Rebekah Leicy e Candace Cunningham, ricevendo ulteriori condanne detentive, tra cui l’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale.

Gli investigatori nel mentre stavano lavorando su un altro caso.

Nel 2007, nella contea di Marion, erano stati ritrovati alcuni resti umani appartenenti a una donna sconosciuta.

Soltanto nel giugno 2019, grazie alla genealogia genetica e al confronto del DNA con quello dei familiari, la vittima venne identificata come Dana Nicole Lowrey, una giovane di 23 anni originaria della Louisiana, scomparsa nel 2006 mentre lavorava come venditrice di riviste.

L’11 settembre 2019, Grate si dichiarò colpevole anche del suo omicidio e ricevette un ulteriore ergastolo senza possibilità di libertà condizionale, oltre a sedici anni di reclusione.

Il 10 dicembre 2020, la Corte Suprema dell’Ohio confermò le condanne a morte relative ai due omicidi di Ashland.

Secondo la documentazione ufficiale aggiornata al 2025, Grate ha continuato a contestare la condanna attraverso ulteriori procedimenti federali. La pena capitale non è stata eseguita e l’uomo risulta ancora detenuto.

Il caso Shawn Grate rimane uno dei più gravi episodi di omicidi seriali dell’Ohio. Cinque donne uccise, dieci anni di crimini e una sopravvissuta la cui telefonata riuscì a fermare l’assassino, consentendo anche di fare luce su delitti rimasti irrisolti per anni.

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ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2026 22:17

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