L’attore americano si è scagliato contro un razzista nel corso di una manifestazione anti Trump. Il ragazzo ha usato una frase comune negli ambienti neo nazisti

“He will not divide us”, “Lui non ci dividerà”. Lo ha urlato Shia LaBeouf contro un ragazzo colpevole di aver usato una frase razzista, diffusa nel gergo dei suprematisti bianchi, durante una performance anti-Trump organizzata dall’attore.

Il titolo della performance è proprio “He will not divide us”. Per 4 anni una telecamera, installata davanti al Museo delle immagini in movimento di New York, trasmetterà in diretta streaming, 24 ore su 24. Chiunque potrà avvicinarsi e dire la frase “Lui non ci dividerà”, una sorta di mantra di protesta contro il presidente neo eletto Donald Trump.

La telecamera inquadra una folla di oppositori raccolta attorno a La Boeuf. Ad un certo punto, però, uno dei partecipanti si avvicina alla telecamera e dice “Fourteen”, “Quattordici”. Un numero usato in gergo dai gruppi neo-nazisti e dai suprematisti bianchi che fa riferimento alla frase razzista in inglese, di 14 parole appunto, “Noi dobbiamo assicurare l’esistenza della nostra gente e il futuro dei bambini bianchi”. Una provocazione che ha scatenato la reazione dell’attore americano che ha cominciato ad urlare in faccia al razzista impedendogli di parlare.

ultimo aggiornamento: 24-01-2017


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