Sì del M5s al Governo Draghi. E Zingaretti alla direzione nazionale: “Impossibile esecutivo senza l’alleanza giallorossa”.

ROMA – Sì del M5s al Governo Draghi. Le ultime riserve dei pentastellati sono state sciolte con il voto su Rousseau. Il 59,3% dei partecipanti ha dato il proprio via libera all’ingresso dei 5Stelle nell’esecutivo guidato dall’ex presidente della Bce. Il no si è fermato al intorno al 40,7%.

Il MoVimento, quindi, dovrebbe entrare a far parte della nuova maggioranza, nonostante i dubbi di alcuni esponenti. Da capire, ora, se ci sarà una scissione oppure il M5s proseguirà compatto anche nei prossimi mesi.

Zingaretti: “Esecutivo impossibile senza l’alleanza giallorossa”

I risultati del voto su Rousseau erano stati anticipati da Nicola Zingaretti nella direzione nazionale del Partito Democratico: “Sulla composizione del nuovo esecutivo – le parole del segretario del Pd – prepariamoci a vivere una condizione nuova e inedita perché l’indicazione del professor Draghi non è figlia della politica, ma è stata avanzata direttamente dal presidente della Repubblica […]. Nella situazione di incertezze, il Capo dello Stato ha messo a disposizione del Parlamento una delle figure più prestigiose in Europa e nel mondo. Ognuno in buona fede non può riconoscere che se tale alleanza Pd-LeU-M5s fosse venuta meno lo stesso Draghi ne avrebbe sofferto[…]“.

Una lunga direzione nazionale che si è concluso con il sì unanime a fiducia al premier incaricato.

Nicola Zingaretti
Nicola Zingaretti

Il premier incaricato Draghi al Colle nella giornata di venerdì 12 febbraio

Il premier incarico Draghi è atteso al Colle nella giornata di venerdì 12 febbraio. Le tempistiche non sono ancora chiare, ma gli scenari sono due: un colloquio con il presidente Mattarella per sciogliere le riserve e annunciare i ministri per poi giurare nel pomeriggio. Oppure salire in giornata e giurare il giorno successivo.

Il passaggio in Parlamento per il voto di fiducia, invece, dovrebbe esserci tra lunedì e martedì. Solo dopo il governo Draghi sarà a tutti gli effetti incaricato ed inizierà a lavorare per rilanciare il Paese.


Terminato il voto sulla piattaforma Rousseau: sì all’ingresso nel governo Draghi

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