Sicilia, maxi operazione delle Forze dell’Ordine contro la nuova Cupola di Cosa Nostra. In manette anche il nuovo ‘padrino’ della mafia.

La Mafia non dorme mai e non si arrende. È questo quanto emerse dalle indagini dell’Antimafia che hanno portato alla luce una nuova Cupola che nel corso degli anni aveva rimpiazzato quello che fu l’organigramma di Cosa Nostra durante la gestione di Totò Riina.

Maxi operazione delle Forze dell’Ordine contro la mafia. Quarantasei arresti, in manette anche il nuovo capo di Cosa Nostra

La Direzione distrettuale Antimafia ha richiesto il fermo di quarantasei persone tra cui quello che gli inquirenti considerano il nuovo capo della Mafia. Si tratterebbe dell’ottantenne Settimino Mineo, di professione gioielliere con una fedina penale che parla della sua carriera alternativa, quella tra le fila di Cosa Nostra.

Le persone fermate dovranno rispondere delle accuse di associazione mafiosa, estorsione aggravata, intestazione fittizia di beni, porto abusivo di armi, danneggiamento a mezzo incendio, concorso esterno in associazione mafiosa.

Carabinieri
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/carabinieri.it

Le indagini degli inquirenti e il ruolo di Settimino Mineo

Stando alle indagini degli inquirenti, Settimino Mineo, dopo la scomparsa di Totò Riina, avrebbe ricostruito la Cupola di Cosa Nostra dando una nuova forma alla criminalità organizzata siciliana.

Nel corso del maxi processo istruito da Giovanni Falcone l’ottantenne venne condannato a cinque anni. In seguito fu nuovamente arrestato e condannato a dodici anni di detenzione.

L’uomo era tenuto sotto osservazione dagli inquirenti e agiva con estrema prudenza. Non usava il telefono a meno che non lo ritenesse strettamente necessario per paura di essere intercettato, ma gli indizi non lascerebbero dubbi sul suo ruolo.

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ultimo aggiornamento: 04-12-2018


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