Sicurezza aerea: allarmanti accuse da parte di numerosi dipendenti

Sicurezza aerea: allarmanti accuse da parte di numerosi dipendenti

Gravi accuse verso Boeing emergono durante un’audizione al Senato: ex dipendenti denunciano problemi di sicurezza sui modelli più noti.

Durante una recente audizione al Senato degli Stati Uniti, tenutasi il 17 aprile, ex e attuali dipendenti della Boeing hanno lanciato gravi accuse sulla sicurezza dei modelli di punta dell’azienda: 737 Max, 787 Dreamliner e 777. Le testimonianze hanno evidenziato specifiche preoccupazioni sul processo di produzione e sui controlli di sicurezza interni. Come riportato su tg24.sky.it

united airlines aereo

Le rivelazioni di un ingegnere

Sam Salehpour, ingegnere veterano della Boeing, ha espresso serie preoccupazioni riguardanti due modelli di jet. Rivelando di essere stato messo a tacere quando ha cercato di sollevare la questione internamente. Secondo quanto riportato, Salehpour è stato allontanato dal programma 787 e assegnato al 777 dopo aver insistito sui rischi legati a difetti nella fusoliera del Dreamliner, che potrebbero portare a un cedimento improvviso della struttura.

Boeing si difende dalle accuse

La compagnia ha risposto negando le affermazioni degli ex dipendenti, sottolineando la sicurezza dei loro aeromobili. Una dichiarazione ufficiale ha messo in luce i risultati delle ispezioni effettuate su quasi 700 jet Dreamliner, da cui non sarebbero emerse crepe significative. Inoltre, Boeing ha ribadito il proprio impegno nella sicurezza. Ricordando che i modelli 787 e 777 hanno trasportato rispettivamente oltre 850 milioni e 3,9 miliardi di passeggeri senza incidenti rilevanti.

Nonostante le rassicurazioni, il mese di aprile ha visto un Boeing 737 di Southwest Airlines effettuare un atterraggio di emergenza a seguito della perdita della copertura di un motore. Incidenti minori, ma comunque significativi, hanno coinvolto anche altri velivoli Boeing nei mesi precedenti. Inclusi un aereo cargo Atlas Air e un 737 della Alaska Airlines, entrambi terminati senza vittime grazie alle misure di sicurezza adottate.

Questo è un grande e chiaro segnale di allarme sulla necessità di rivedere i protocolli di sicurezza e di ascoltare più attentamente le voci interne all’industria aeronautica.