E’ stata assolta Silvia Rossetto per aver ucciso il compagno con una coltellata al cuore. Il giudice le ha riconosciuto la legittima difesa.

TORINO – E’ stata assolta in primo grado Silvia Rossetto, la donna di 49 anni che nel settembre 2018 ha ucciso il compagno con una coltellata al cuore al culmine di una violenta lite. Il giudice le ha riconosciuto, come riferito dal suo avvocato, la legittima difesa e per questo non ha accettato la richiesta di una condanna a nove anni da parte della Procura.

Nelle prossime ore potrebbe essere presentato un ricorso da parte dell’accusa per cercare di ribaltare la sentenza del Tribunale di Torino. Si tratta di un giorno storico visto che quanto deciso nel capoluogo piemontese potrebbe essere utilizzato come precedente in futuro.

La sentenza di primo grado

Legittima difesa. E’ questa la decisione del giudice del Tribunale di Torino che ha assolto Silvia Rossetto dalle accuse di omicidio. La donna, infatti, aveva sempre sostenuto di essersi difesa durante una violenta lite scoppiata con il marito.

Ricostruzione che non ha mai pienamente convinto la Procura che per lei aveva richiesto una condanna di 9 anni e 6 mesi. Alla fine è arrivata l’assoluzione con la 49enne che potrà, finalmente, uscire dal carcere. La Rossetto, infatti, era rimasta in prigione perché giudicata socialmente pericolosa.

Tribunale
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La vicenda

La vicenda risale al 2 settembre 2018 quando Silvia Rossetto ha colpito con una coltellata al cuore il convivente. I soccorsi non hanno potuto fare altro che constatare la morte dell’uomo. La donna agli inquirenti ha raccontato di essersi difesa al culmine di una violenta lite scoppiata in cucina.

Una versione che non ha mai convinto la Procura tanto da chiedere una condanna a 9 anni di carcere. Discorso differente, invece, per il giudice che ha assolto la donna perché “il fatto non sussiste“.

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