Berlusconi: “Italia in crisi, serve rivoluzione. Proporzionale e mai con Renzi…”

Il leader di Forza Italia rilancia il programma di centro-destra per rilanciare il Paese. Berlusconi punta a togliere le tasse su casa e auto. E attacca il Movimento 5 Stelle.

chiudi

Caricamento Player...

Silvio Berlusconi ha concesso un’intervista al direttore di TgCom24 Paolo Liguori. Il numero uno di Forza Italia ha così esordito: “Io sto con l’Italia concreta e con i problemi degli italiani. Lo Stato è in una situazione drammatica. Per riportare l’Italia verso il benessere e la democrazia occorre una rivoluzione. Il programma del Centrodestra prevede: meno tasse, meno Stato e meno Europa. Più aiuto a chi ha bisogno, più sicurezza e più garanzie per ciascuno“.

Programma di Governo

Il programma di Centrodestra – ha proseguito Berlusconi – prevede l’abrogazione di ogni imposta sulla successione, sulle donazioni, sulla prima casa e sulla prima auto. Con noi non ci sarà mai alcuna patrimoniale. Al governo bastano dodici persone dalla società civile e solo otto politici (3 di Forza Italia, 3 della Lega e 2 di Fratelli d’Italia). Accordo con la Lega? Matteo Salvini usa un linguaggio provocatorio in tv, ma è una persona di buon senso e il rapporto tra noi è cordiale. Si potrà lavorare molto bene. Sull’Euro? Noi diciamo teniamo l’euro, ma dobbiamo tornare a stampare moneta“.

Niente accordo con Renzi

Sul tema di una possibile intesa con il leader del Pd in seguito a elezioni senza maggioranza, Berlusconi ha precisato: “Non serve alcun accordo con il Pd di Matteo Renzi. Non sarà necessario se il Centrodestra resterà unito. Renzi cerca ancora l’accordo con Pisapia, con Prodi e magari chissà anche con Bersani. Siamo molto lontani“.

Pericolo 5 Stelle…

Infine, Berlusconi ha ammonito dal rischio di un esecutivo a guida del partito di Grillo: “Mi sento costretto a scendere di nuovo in campo, come nel ’94, per evitare il pericolo dei 5 Stelle, che è ancora peggiore del comunismo. I rappresentanti del M5s non hanno né arte né parte. Affidarsi a queste persone non ha alcun senso. Capisco la frustrazione di chi vota 5 Stelle, ma fanno del male al Paese. Il reddito di cittadinanza che propongono, ad esempio, è irrealizzabile“.