Questa mattina i segretari dei sindacati maggiori si sono riuniti a Palazzo Chigi per aiuti a famiglie e imprese.

I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil alle 10 di questa mattina sono stati convocati al governo in attesa del nuovo decreto varato nel primo pomeriggio. Il Cdm di oggi ha discusso delle nuove misure per aiutare famiglie e imprese. Per i sindacati i 6 miliardi promessi dal governo erano troppo pochi e il governo ha cercato di aumentare la spesa.

I sei miliardi dovrebbero arrivare almeno a 7,5 se non 8. Ma per confindustria, sindacati e maggioranza è ancora troppo poco questa cifra. La maggioranza chiedeva uno scostamento di bilancio ma per il momento ancora non è previsto dal governo. Palazzo Chigi è in attesa di capire se l’Ue ricorrerà ad un Energy Recovery Fund per far fronte alla crisi energetica.

Nel frattempo sembra confermata la riduzione delle accise sui carburanti anche sul metano prorogata fino all’8 luglio, inoltre confermati anche gli aiuti sulle bollette. Intanto, dai sindacati la cifra stanziata per il dl aiuti è ancora troppo bassa. “Il governo ci ha ripetuto che per ora i ragionamento che fanno sono su un livello di intervento tra i 6 e i 7 miliardi. Abbiamo detto che consideriamo la cifra insufficiente. Adesso è il momento dello scostamentoha affermato il segretario della Cgil Landini.

Bollette
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Decreto aiuti: ancora troppo scarse le risorse

I sindacati hanno discusso con il governo per incrementare le risorse scarse per finanziare le misure a sostegno delle famiglie e delle imprese. L’obiettivo è ammortizzare il caro bollette e l’inflazione. Ma quello che è emerso è che più di così il governo non è disposto ad andare oltre aggiungendo solo un miliardo e mezzo. Sia dai sindacati che da tutte le parti politiche di maggioranza arriva la richiesta di uno scostamento perché si tratta di fondi insufficienti a far fronte la situazione economica in cui riversa il paese. C’è chi all’interno chiede il cuneo fiscale come il Pd. Due le proposte sul tavolo: un bonus una tantum di 200 euro nella prossima busta paga o il rafforzamento della decontribuzione dello 0,8% per i redditi fino a 35mila euro per tutto il 2022.

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ultimo aggiornamento: 02-05-2022


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