Nicolò Nicolosi, candidato per il centrodestra, sarà il nuovo sindaco di Corleone: il 76enne ha oltre il 55% quando lo spoglio non è ancora terminato. Pascucci (M5S) al 29%.

CORLEONE (PA) – La Sicilia è andata al voto nella giornata di domenica 25 novembre: data insolita per l’Isola ma le elezioni amministrative riguardavano i comuni di Corleone e Palazzo Adriano, sciolti nel 2016 per infiltrazioni mafiose e posti sotto commissariamento.

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Corleone, vince Nicolò Nicolosi

Nel comune famigerato per aver dato i natali ai capimafia Riina e Provenzano, si è recato a votare poco più del 61% degli aventi diritti: lo spoglio delle 12 sezioni non è ancora terminato ma il dato è ormai incontrovertibile. Nicolò Nicolosi, con la lista “Nuova Luce” appoggiata dal centrodestra, è in netto vantaggio con oltre il 55% dei suffragi. Molto staccati gli sfidanti: Maurizio Pascucci del Movimento 5 Stelle è al 29%, indietro Antonio Saporito per il centrosinistra. Nicolosi, 76 anni, è stato sindaco dal 2002 al 2007, fallendo in seguito il secondo mandato per appena tre voti, con una coalizione di centrodestra; politico di lungo corso, ha fatto parte della Dc, fondatore del Patto per la Sicilia, poi è entrato nel Mpa di Raffaele Lombardo.

Il risultato a Palazzo Adriano

Nell’altro comune in cui si è votato, Palazzo Adriano, si è recato alle urne il 68,3 per cento degli aventi diritto. Nicolò Granà appoggiato dalla lista civica “SiAmo” ha ricevuto 887 voti; 464 voti sono andati all’altro candidato, Giuseppe Alessi, sostenuto dalla lista “Noi ci mettiamo la faccia”.

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