Il sindaco di Piombino nega la cittadinanza onoraria a Liliana Segre

Piombino, il sindaco: “Cittadinanza onoraria a Liliana Segre? Una richiesta provocatoria”

Il sindaco di Piombino nega la cittadinanza onoraria a Liliana Segre: “E’ una provocazione, non ha fatto niente per la città”.

PIOMBINO (LIVORNO) – Il sindaco di Piombino (FdI) nega la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Il primo cittadino del comune toscano ha detto no alla proposta di Rifondazione Comunista che nei giorni scorsi ha presentato una mozione in consiglio comunale per conferire il riconoscimento alla senatrice a vita.

Posizione diversa, invece, da parte del sindaco di Pisa, Michele Conti (Lega), che ha deciso di dare la cittadinanza onoraria alla Segre.

Il sindaco di Piombino nega la cittadinanza onoraria a Liliana Segre

La posizione da parte della maggioranza del Comune di Piombino sulla vicenda è stata ribadita da Francesco Ferrari a margine dell’inaugurazione della nuova sede locale di Fratelli d’Italia: “In questi giorni – ha detto – si parla tanto di Liliana Segre. A Piombino le forze politiche di sinistra hanno lanciato un messaggio provocatorio, presentando una mozione per riconoscere la cittadinanza onoraria“.

Noi non possiamo cadere in questo tranello – ha sottolineato il primo cittadino – bisogna valutare la storia di quella persona. Il riconoscimento della cittadinanza si concede a coloro che lo meritano per aver dato un ritorno alla città“.

Liliana Segre
Roma 24/03/2018 – elezione del Presidente del Senato della Repubblica Italiana / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Liliana Segre

Pisa, il sindaco conferisce la cittadinanza onoraria a Liliana Segre

Ma il Centrodestra, almeno a livello locale, su questo riconoscimento si spacca. Se da una parte Fratelli d’Italia ha deciso di non accettare la mozione di Rifondazione Comunista, dall’altra la Lega con il suo sindaco pisano Michele Conti ha deciso di conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita.

Non solo per onorare la sua storia personale – ha precisato il primo cittadino – ma anche perché le istituzioni devono essere in prima linea su tutto quello che si può fare ancora, e che va fatto, sul tema della lotta all’antisemitismo“.

ultimo aggiornamento: 11-11-2019

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