Il sindaco di Kabul ha chiesto alle donne di restare a casa. Il primo cittadino: “I talebani hanno ritenuto necessario impedire il lavoro”.

KABUL (AFGHANISTAN) – Il sindaco di Kabul ha chiesto alle donne di restare a casa. Il primo cittadino, come riportato dall’Agi, ha ribadito alle dipendenti dell’amministrazione cittadina di non ritornare in ufficio seguendo la linea che ha deciso il nuovo esecutivo guidato dai talebani.

Il nuovo Governo – ha detto il sindaco – ha ritenuto necessario impedire alle donne di lavorare per un po’ finché la situazione non si normalizza“. Una situazione che rischia di creare sicuramente diverse tensioni a livello mondiale con le restrizioni che non sono mai state condivise.

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A Kabul le donne a casa

La decisione del sindaco di Kabul, come detto, segue molto le indicazioni che sono arrivate dal governo dei talebani. Nonostante le proteste che si sono registrate negli ultimi giorni, il nuovo esecutivo ha deciso di non fare passi indietro e raccomandare il lavoro solamente agli uomini.

Una linea che sembra essere sposata dal primo cittadino della capitale afghana. L’invito è quello di non ritornare in ufficio per le dipendenti dell’amministrazione almeno per il momento. La speranza di tutti è quella di far tornare ben presto i cittadini sul luogo di lavoro, ma non sembrano esserci possibilità di una linea diversa.

Kabul
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ultimo aggiornamento: 20-09-2021


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