Sinisa Mihajlovic a Verona per la prima partita di campionato del suo Bologna. Applausi scroscianti per l’allenatore malato di leucemia.

Sinisa Mihajlovic vola a Verona, dimentica per novanta minuti la leucemia e va in panchina per la prima partita stagionale del suo Bologna. I suoi calciatori hanno detto che il tecnico ha pronunciato solo poche parole ma è riuscito a trasmettere la sua carica a tutto lo spogliatoio e ai tanti tifosi accorsi per assistere alla prima di campionato dei rossoblu.

Serie A, Sinisa Mihajlovic a Verona per la prima partita del suo Bologna

Mihajlovic aveva maturato da tempo l’idea di andare a Verona per assistere alla partita del Bologna. Un colpo di scena, una sorpresa che ha commosso tutto il mondo del calcio a prescindere dalla fede.

Gli occhi del mondo si sono spostati sulla piccola Verona. Le agenzie di stampa hanno rilanciato la notizia della presenza in panchina del condottiero, i politici hanno mandato massaggi di stima per l’allenatore serbo.

I medici che lo stanno accompagnando nella sfida contro la leucemia gli hanno dato il via libera solo a poche ore dal fischio di inizio della partita. Comunque in tempi utili per consentire al tecnico di rispondere presente all’appello.

La partita di Mihajlovic

Al momento della lettura delle formazioni il Bentegodi si è lasciato andare ad un applauso liberatorio, commovente. Unico. Durante la partita Sinisa fa l’allenatore e non lo spettatore. Si alza in piedi (e ci resta per quasi tutta la gara), scalpita. È il vero eroe di giornata.

Mihajlovic e la leucemia

Mihajlovic ha concluso un mese fa circa il primo ciclo di chemioterapia. Dall’inizio delle cure non ha mai abbandonato la squadra. Ha parlato con i suoi calciatori tramite Skype, ha sempre voluto essere aggiornato sugli allenamenti e sulla preparazione.

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ultimo aggiornamento: 26-08-2019


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